tortadirose

Cestini di bruschette

Cestini di bruschette

By lucia, 29 agosto 2014

Cestini di bruschette

Originale modo per servire la bruschetta, preparando dei cestini di pancarrè utilizzando lo stampo da muffin. E in effetti il nuovo libro di Laurel Evans si intitola proprio "Insolito muffin" dove si elogia questo prezioso, ma diciamolo, non molto pratico strumento da cucina, usato raramente perché dovremmo possederne una  quantità industriale. Concordo però sul fatto che si possono trasformare numerose ricette, che diventano belle da vedere, divertenti da realizzare anche per bambini, adatte per picnic o merende. E quasi sempre sono più veloci da cuocere rispetto al grande formato.

Ingredienti

Preparazione

Lavare i pomodori e tagliarli a pezzetti. Condire con l'olio, l'aglio e le foglie di basilico tritati. Lasciare insaporire. Scaldare il forno a 180° C. Spennellare il pancarrè su entrambi i lati con un leggero strato di olio, spolverizzare con poco sale e stendere le fette con un matterello per appiattirle. Con un tagliabiscotti del diametro di 9 cm ritagliare 6 dischi e schiacciarli dentro gli stampini da muffin, per foderarli.

Cuocere i cestini per 12-15 minuti fino a doratura. Sfornare e lasciarli intiepidire prima di farcirli con i pomodorini.

I'm entering this recipe with tomatoes into a number of foodie blogging challenges:

 Four Seasons Food, hosted by Delicieux & Eat Your Veg , which this month has the theme "Tomato crazy"

 

 Bookmarked Recipe, a vegetarian monthly challenge hosted by Tinned tomatoes

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Galette integrale con frangipane e pesche

Galette integrale con frangipane e pesche

By lucia, 25 agosto 2014

Galette integrale con frangipane e pesche

Questa estate (estate?) ho apprezzato in particolar modo i dolci con la frutta fresca, le mie prugne, ottime per il cobbler – che in parte ho tagliato a spicchi e passate nello zucchero,  poi messe a congelare per utilizzarle più avanti – le pere buonissime per la Tarte Tatin, le pesche provenienti da un’azienda agricola marchigiana, le mie preferite. Un abbinamento riuscito con la crema frangipane, delicatissima.

Galette è un termine francese per indicare una torta rotonda e piatta, in particolare questa è facilissima con i suoi bordi irregolari, velocissima da fare. Ho adattato la ricetta di Deeba nella sua versione con le prugne, con farina integrale mischiata a farina bianca, e al profumo di lime.

Ingredienti

Preparazione


Per l’impasto: mescolare le 2 farine e il sale nella ciotola del robot da cucina, aggiungere il burro freddo tagliato a dadini e il succo di lime, attivare la frusta brevemente fino ad ottenere un composto sbriciolato. Aggiungere l’acqua fredda, 1 cucchiaio alla volta e impastare fino a quando il composto è ben amalgamato e compatto. Mettere la pasta in frigo a raffreddare per almeno 30 minuti (Deeba dice per 2 ore).
Preriscaldare il forno a 190° C.

Per la Frangipane: mescolare tutti gli ingredienti nel robot da cucina fino ad ottenere una crema liscia.
Mescolare le pesche con il succo di lime e lo zucchero, tenere da parte. Stendere la pasta in un disco rotondo sulla carta da forno.
Con una spatola spalmare la crema  frangipane sopra la base, lasciando un bordo di circa 3 cm.  Trasferire sulla teglia. Disporre le pesche preparate sulla frangipane.

Piegare delicatamente la pasta intorno al ripieno, utilizzando la carta da forno come guida, premendo delicatamente. Spennellare il bordo ripiegato con il latte, cospargere il restante zucchero di canna (1 cucchiaio).
Cuocere per circa 50-60 minuti fino a quando la crosta è dorata. Raffreddare per almeno un'ora prima di tagliare.
Nota di Deeba: la galette è buona anche fredda e si mantiene in frigo per 2 giorni.

 I send the recipe *Peach frangipane galette* to Shaheen of vegetarian blog Allotment2kitchen for Mellow Yellow (or Orange) -August 2014 challenge

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Plum cobbler

Plum cobbler

By lucia, 13 agosto 2014

Plum cobbler

Le preparazioni che impiegano frutta e pasta frolla sono state chiamate con vari nomi (pie, pandowdy, grunt, slump, buckles), in realtà sono tutte semplici variazioni di “cobbler”, e sono tutte basate sull’impiego di frutta fresca o bacche di stagione. Sono tutte fatte in casa e semplici da fare, si differenziano per la loro forma.
I primi coloni d'America sono stati molto bravi a improvvisare e quando sono arrivati, hanno portato le loro ricette preferite con loro (come il pudding). Non trovando i loro ingredienti preferiti, hanno usato ciò che era disponibile. Ecco come tutti questi piatti tradizionali americani sono nati con nomi insoliti. I coloni, all'inizio, erano così affezionati a questi piatti succulenti che spesso li servivano come pasto principale, per la colazione o anche come primo piatto. Questo fino alla fine del 19° secolo, poi cominciarono ad essere serviti come piatti dolci.

Il Cobbler è un dessert con un ripieno di frutta e una sorta di pasta frolla, servito in un contenitore da forno abbastanza profondo. In alcune versioni la frutta è racchiusa nella crosta di pasta, mentre altre hanno un copertura a biscotto o un composto di briciole di pasta. Ho adattato questa ricetta, la consistenza del biscotto mi è piaciuta molto perché, a differenza di altre che ho provato, è molto soffice.
[Fonte]

 

Ingredienti

Preparazione

Preriscaldate il forno a 175° C.  Lavare e tagliare le prugne in 4 eliminando il nocciolo.  In una casseruola  unire 100 gr di zucchero bianco, le prugne,  l’amido di mais e la cannella, mescolare bene. In una ciotola media  unire lo  zucchero, la farina, il lievito e il sale. Aggiungere il burro tagliato a pezzetti e con una forchetta o con l’impastatrice mescolare fino ad ottenere un composto granuloso. Poi incorporare  la panna e l'uovo. Mettere la frutta in uno stampo di ceramica, con un cucchiaio versare la pastella sulla frutta formando dei dischi abbastanza ravvicinati. Cuocere in forno  per 35 minuti.  Si può servire con panna montata.

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Moussakà

Moussakà

By lucia, 8 agosto 2014

Moussakà

Non so voi ma quando torno da un viaggio in un paese straniero, non vedo l’ora di replicare un piatto tipico che ho gustato e che mi è piaciuto in particolar modo. Questa cosa è successa anche con la Moussakà, il tipico piatto greco che gustammo anni fa a Mikonos, isola delle Cicladi. La mangiammo in vari ristoranti e fu amore a prima vista, così appena rientrati, mi cimentai subito nella preparazione. E’ ancora oggi uno dei miei piatti preferiti che preparo in estate nel periodo delle melanzane. Ne preparo in quantità e conservo in congelatore. A me piacciono molto le melanzane rotonde che sono più dolci e sono adatte alla frittura. Questa volta però ho provato la versione leggera arrostendo le melanzane al forno con poco olio e sale. La ricetta originale prevede l’utilizzo di carne macinata di agnello, che è molto usato in Grecia, ha un sapore molto più deciso ma se non piace si può sostituire con carne di maiale, vitellone e pollo. La Moussakà richiede un po’ di tempo ma ne vale assolutamente la pena.

Ingredienti

Preparazione

Per 2 teglie medie
Tagliare le melanzane a fette e metterle in un contenitore cosparse di sale, in modo che perdano l’acqua. Nel frattempo preparare il sugo di carne: soffriggere la cipolla nell'olio, aggiungere la carne tritata e far rosolare bene. Unire i pomodori tagliati a pezzi, la cannella e l’alloro, aggiustare di sale. Cuocere a fuoco lento per circa 15 minuti. Sciacquare le fette di melanzana e asciugarle con carta assorbente, poi passarle nella farina. Friggerle nell’olio caldo e far assorbire l’olio in eccesso passandole nella carta assorbente. Preparare la besciamella. Imburrare uno stampo, fare uno strato con le melanzane e riempire con strati alternati di sugo di carne, besciamella e melanzane. Terminare con uno strato di besciamella. Cuocere in forno ben caldo per circa 30 minuti.

Lascio la ricetta a "La via dei sapori" ideata da Arianna di  Architect of Taste e Serena di  Sfizi & Vizi

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Cake alle prugne e fiocchi d’avena

Plum and oatmeal cake

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Molte ricerche scientifiche dimostrano che le prugne hanno effetti molto benefici per la nostra salute, oggetto di importanti studi per il loro alto contenuto di fitonutrienti unici chiamati acido clorogenico e neochlorogenic. Queste sostanze sono classificate come fenoli, si trovano sia nelle prugne fresche che in quelle secche e sono dei potentissimi antiossidanti in grado di distruggere il radicale anione superossido impedendo la sua azione distruttiva nei confronti dei tessuti delle cellule. Le prugne hanno un elevato contenuto di Vitamina C che permette di aumentare l’assimilazione del ferro nell’organismo. Sono ricche di Vitamina A e K, hanno un elevato contenuto di fibre in grado di diminuire il colesterolo cattivo LDL, grazie all’azione che svolge sulla regolarità dell’intestino. Tra i minerali spicca il potassio che regola i liquidi all’interno del nostro organismo e benefico per la pressione arteriosa.  [fonte]

Cake alle prugne e fiocchi d’avena

By lucia, 3 agosto 2014

Cake alle prugne e fiocchi d’avena

Con le prugne fresche appena raccolte, che la stagione quest'anno ci ha regalato in abbondanza, una cake dolcissima e soffice al profumo di cannella che contrasta magnificamente con il caratteristico sapore aspro di questi frutti. E' una preparazione veloce, appena pensata ed è già fatta! Mi sono ispirata alla ricetta di Katie.

Ingredienti

Preparazione

Preriscaldare il forno a 190°C. Imburrare una teglia da 20x15 circa.
In una ciotola, con le fruste elettriche mescolare l'uovo, il latte, lo yogurt e il burro fuso raffreddato. Unire la farina, il lievito, il sale, la cannella e lo zucchero, amalgamando bene tutto. Versare l'impasto nella teglia imburrata.
Tagliare le prugne a metà e togliere il nocciolo, poi tagliarle a fette abbastanza spesse. Disporre le prugne affettate sulla torta premendo leggermente nell’impasto. Cospargere sopra i fiocchi d’avena e 1 cucchiaio di zucchero semolato. Infornare per circa 20-25 minuti fino a doratura. Servire la torta tiepida (sarebbe il massimo con una spruzzata di panna montata ;)).

English version

Plum and oatmeal cake

Ingredients

150 g flour 00
15 g oatmeal
2 tsp baking powder
1/4tsp salt
1 tsp cinnamon powder
60 g caster sugar
1 egg
90 ml milk
95 g yogurt
40 g unsalted butter, melted
4 fresh plums

Method
Preheat the oven to 190° C. Grease a baking pan about 20x15 cm. In a bowl, whisk together the egg, milk, yogurt and melted butter. Combine flour, baking powder, salt, cinnamon and sugar, mixing everything well. Pour the batter into the greased baking pan.

Cut the plums in half and remove the stones, then slice the plums into quite thick slices and then lightly press the plum slices into the batter. Sprinkle over the oatmeal and 1 tablespoon caster sugar. Bake for about 20-25 minutes until golden brown. Serve the cake warm (would be great with a splash of whipped cream ;) ).

Today ingredient sourced locally is plums from my vegetable garden. I send the recipe to Elizabeth Kitchen Diary - Shop Local Food Blogging Challenge

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Totani e patate

Squids and potatoes
[Amalfi style]

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Totani e patate

By lucia, 29 luglio 2014

Totani e patate

Lo chef italo-americano David Rocco incontra cuochi, produttori e famiglie italiane per conoscere le eccellenze del territorio e imparare a cucinare i migliori piatti della tradizione mediterranea. Da un'antica ricetta di Amalfi, un secondo piatto di pesce gustoso accompagnato da patate e pomodoro fresco.

Ingredienti

Preparazione

Pelare le patate e tagliarle a tocchetti. Soffriggere l'aglio e il peperoncino con l'olio, unire i totani puliti e tagliati ad anelli, cuocere per qualche minuto poi aggiungere il vino e far evaporare. Unire le patate e il sale. Infine aggiungere i pomodorini tagliati a pezzi. Cuocere per 30 minuti a fiamma bassa. A fine cottura aggiungere il prezzemolo tritato.

English version

Squids and potatoes

From an old recipe of Amalfi, a tasty fish dish with potatoes and fresh tomato

Ingredients
extra virgin olive oil - to taste
garlic - 2-3 cloves
squid - 600 g
potatoes - 600 g
white wine - 1 cup
parsley - to taste
tomatoes - 100 g
hot pepper - to taste

Method
Peel the potatoes and cut into pieces. Saute the garlic and chilli in the oil, add the squids, cleaned and cut into rings, and cook for a few minutes then add the wine and let evaporate. Add the potatoes and salt. Finally add the chopped tomatoes. Cook for 30 minutes on low heat. At the end of cooking, add the chopped parsley.

Questa settimana la ricetta va a Carla Emilia del blog Un'arbanella di basilico, che ospita l'edizione in italiano e in inglese. Grazie all'idea di Kalyn di Kalyn's kitchen, e alle organizzatrici Haalo di Cook almost anything e Brii di Briggishome

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Scones alla panna con le ciliegie

  Cherry cream scones

Gli scones sono focaccine dolci simili a biscotti o pani veloci che spesso sono tagliati in forme rotonde o tagliati in quarti, poi cotti, a volte su una piastra o al forno. Gli scones possono essere dolci o salati e di solito sono mangiati a colazione, ma sono anche serviti con tè e caffè.

La storia degli scones è iniziata proprio come un pane veloce scozzese. Originariamente fatti con avena e cotti sulla piastra, oggi molto più spesso si preparano con farina e vengono cotti nel forno. Per quanto riguarda l’origine della parola “Skone”, alcuni dicono che derivi dalla parola olandese “schoonbrot”, che letteralmente significa pane bello, mentre altri sostengono che derivi dalla Stone of Destiny (Pietra del Destino), che si trovava a Scone, un villaggio della Scozia centrale, dove i re scozzesi venivano incoronati. Secondo il Dizionario Webster, le focaccine sono nate in Scozia nel primo 1500. Gli scones sono diventati popolari e parte essenziale del rituale del tè in Inghilterra, quando Anna, la Duchessa di Bedford (1788 – 1861), un tardo pomeriggio, ordinò ai servi di portare il tè e alcuni pani dolci che comprendevano tali focaccine. La Duchessa fu così deliziata, che le ordinò ogni pomeriggio. Da quel momento l”Afternoon Tea Time” (precisamente alle 4) è diventata una tradizione inglese e in Gran Bretagna, sono ancora servite tutti i giorni con la crema tradizionale (clotted cream).

Afternoon Tea (perché viene preso nel tardo pomeriggio) è anche chiamato “low tea” perché in passato veniva preso in un salotto o in una stanza dove erano collocati tavolini bassi vicino ai divani o sedie.

Ci sono tre tipi fondamentali di Afternoon Tea o Low Tea:
Cream Tea – dove si servono tè, scones, marmellata e crema
Light Tea - dove si servono tè, scones e dolcetti
Full Tea - dove si servono tè, salati, scones, dolcetti e dessert

In Inghilterra, l’ora tradizionale del tè era alle 4 o alle 5 ma la maggior parte delle sale da tè oggi servono il tè dalle 3 alle 5. Il menu è cambiato, da tè, pane, burro e dolci, si includono tre portate particolari serviti in questo ordine:
Savories (salati) – con piccoli panini o aperitivi
Scones - serviti con marmellata e Clotted Cream
Pastries (pasticceria) – con torte, biscotti, pasta frolla e dolcetti
[fonti:1 - 2]

Bolo de arroz

Torta di riso

Bolo de arroz

By lucia, 19 luglio 2014

Bolo de arroz

Un dolcetto classico, grande ambasciatore della cultura portoghese, con farina di riso e profumato al limone. Ha la caratteristica forma cilindrica ed è avvolto dalla carta oleata con la scritta “Bolo de Arroz” con la quale viene normalmente cotto. Io ho riprodotto la fascia decorativa su carta (l’idea è di Helen), ho tagliato le fascette e le ho avvolte però dopo la cottura, visto che si tratta di normale carta. L’uso della farina di riso rende questo dolce morbido, spugnoso e deliziosamente umido al limone. Quando sono cotti si spolverano con zucchero a velo oppure si può cospargere il bolo di zucchero semolato prima della cottura.

Ingredienti

Preparazione

Sbattere il burro e lo zucchero fino ad ottenere un composto cremoso. Quindi aggiungere le uova, una alla volta, mescolando continuamente. Aggiungere la scorza e il succo di limone e il latte e mescolare. Infine incorporare gradualmente le farine setacciate, un pizzico di sale, il bicarbonato e il lievito. Preriscaldare il forno a 180 º. Preparare gli stampi: tagliare dei quadrati con la carta da forno e foderare degli stampini cilindrici, la carta dovrà essere qualche centimetro più alta dello stampo in modo da non far fuoriuscire l’impasto durante la cottura. Diversamente, se non si vuole dare la forma tipica, si possono usare dei normali pirottini per muffins. Versare l’impasto negli stampini preparati e cuocere in forno per 35-40 minuti. Controllare la cottura perché il tempo dipende da quanto è grande il dolcetto, in ogni caso quando sono dorati fare la prova stecchino. Togliere dal forno, lasciare riposare su una gratella e cospargere con zucchero a velo. [fonte]

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Eton mess

…ovvero un “pasticcio” delizioso di fragole, panna montata e meringa

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Eton mess

By lucia, 14 luglio 2014

Eton mess

Questo velocissimo dessert (le meringhe si possono acquistare pronte, diversamente servirebbe più tempo per la preparazione) è un classico estivo della cucina britannica e dà il suo meglio quando i frutti sono perfettamente maturi. Abitualmente viene preparato con panna montata, meringa e fragole, ma è possibile utilizzare altri frutti come lamponi, banane e ananas, e in inverno le more. E’ un dolce tradizionalmente servito a Eton College, nel Berkshire in Inghilterra, il 4 giugno in occasione del torneo annuale di cricket tra gli studenti di Eton e quelli di Winchester e Harrow. Come molte vecchie scuole in Gran Bretagna, la partita di cricket è un importante evento sociale e sportivo ed è tradizione servire Eton Mess ai giocatori e agli spettatori presenti alla partita.

Mentre Eton College fu aperto nel 1440, con la sua cappella costruita durante il regno di Enrico VI, il “pasticcio” Eton è invenzione molto più recente. Il nome fu usato nel 1930 quando fu venduto nello  School Tuck Shop (negozio di dolciumi della scuola) conosciuto affettuosamente dagli Etonians come il “sock shop”. Si pensa però che il dolce sia un po’ più vecchio, documenti attestano un dessert di questo genere nel 19° secolo, anche se si pensa che le meringhe siano state aggiunte in seguito.

Il dolce Eton mess ha avuto vari effetti sulla cultura britannica. In primo luogo perché molti ufficiali sono stati educati ad Eton College, la sala da pranzo degli ufficiali in molti complessi militari è stata conosciuta come “mess” (letteralmente "disordine" ma anche "mensa"). In secondo luogo, anche molti politici sono stati educati ad Eton e, loro errori, confusioni o disordini, dagli altri sono stati definiti come “Eton mess”.
[fonte]

Ingredienti

Preparazione

Rompere le meringhe in pezzi della stessa dimensione delle fragole. In una grande ciotola, montare la panna, unire le fragole tagliate in quarti e mescolare delicatamente.

Per la salsa, frullare 100 gr di fragole con il succo di limone e lo zucchero poi filtrare attraverso un setaccio in una ciotola (se non avete un frullatore, schiacciarle con una forchetta prima di mescolare il succo di limone e zucchero).

Per servire, mettere un generoso cucchiaio del composto di meringa e panna nelle ciotole o piattini, poi versare un cucchiaio di salsa su ogni porzione.

Ingredients
6 medium meringues
300 ml double cream
400 g ripe strawberries, hulled and quartered

Sauce:
100 g strawberries hulled and quartered
1 tbsp caster sugar
Juice of ½ lemon

Serve 4 - Preparation time 10 mins

Break the meringues into pieces about the same size as the strawberries. In a large bowl, whip the cream until it forms soft peaks, then gently fold in the 400 g quartered strawberries and meringue pieces.

To make the sauce, purée the 100 g strawberries in a blender with the sugar and lemon juice then strain through a sieve into a bowl (if you don’t have a blender, mash them with a fork before mixing in the sugar and lemon juice).

To serve, place a generous scoop of the meringue and cream mixture in 4 separate dishes, then pour a spoonful of sauce on top of each serving.

La ricetta va a Terry del blog Crumpets&Co, e come sempre ringrazio le ideatrici e le organizzatrici dell'evento

Kalyn di Kalyn's kitchen - Haalo di Cook almost anything - Brii di Briggishome

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Meringa

Meringa

By lucia, 11 luglio 2014

Meringa

La meringa è una preparazione dolce a base di albume d'uovo e zucchero (a velo o semolato), leggerissima e friabile, si presta a svariate ricette. La storia inizia in Svizzera intorno al 1700 e la sua invenzione è attribuita al pasticciere Gasparini, mentre il nome deriverebbe dalla città di Meiringen. Come spesso è successo però, le origini e l'attribuzione di paternità di molti piatti famosi sono state dibattute e così anche in questo caso. Infatti la preparazione della meringa appare anche nel 1600 in Inghilterra e alla fine del '700 in un libro di cucina francese. Ci sono tre tecniche per preparare la meringa: alla francese - si mescolano gli ingredienti a freddo, all'italiana - lo zucchero viene scaldato fino ad ottenere uno sciroppo che viene unito agli albumi, alla svizzera - gli albumi vengono uniti allo zucchero poi scaldati sul fuoco a bagnomaria. La meringa giapponese inoltre prevede l'aggiunta di farina di mandorle. Il segreto per ottenere una buona meringa che si scioglie in bocca è montare a neve molto ferma gli albumi, questi devono risultare molto compatti e lucidi, e aggiungere lo zucchero facendolo cadere da un setaccio. L'aggiunta di alcune gocce di limone ha un effetto imbiancante e aiuta ad eliminare il tipico odore di uovo. Altro importantissimo fattore di riuscita è la temperatura del forno che non deve superare mai i 110°C, perché la meringa non deve cuocere ma asciugare in forno. Dunque è importante che nel forno non si generi umidità, e alcuni lasciano una fessura aperta nello sportello in modo da far uscire il vapore. Per le piccole o medie meringhe è sufficiente un tempo di cottura di 70-90 minuti, mentre per una meringa grande il tempo si prolunga.
[fonte: In cucina non tutti sanno che...ed.EFI - la ricetta è tratta e adattata da Sale&Pepe]

Ingredienti

Preparazione

Montare gli albumi, quando sono spumosi ma ancora trasparenti aggiungere lo zucchero poco alla volta con le fruste sempre in funzione. Mescolare l’ultimo cucchiaio di zucchero con il cremor tartaro e l’amido di mais, setacciare il tutto sulla meringa e montare finché il composto risulta traslucido e molto sodo.

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