tortadirose

Confettura di peperoncino piccante

Red hot chilli pepper jam

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Qualche curiosità sui peperoncini…il più piccante peperoncino del mondo, secondo il Guinnes dei Primati, è il Trinidad Scorpion, conosciuto anche come “Butch T”, ed è coltivato in Australia. La piccantezza del peperoncino è misurata con la scala di Scoville (SHUs) dopo che William Scoville ha inventato il primo metodo per quantificare il suo calore nel 1912.  Scoville originariamente  misurava la quantità di acqua zuccherata necessaria  per diluire l’estratto di peperoncino finché la piccantezza non fosse più percepita dagli assaggiatori.  Oggi i sensori dei computer  hanno sostituito le papille gustative per fornire misure precise di capsaicina – la sostanza chimica contenuta nei  peperoncini, responsabile del grado di piccantezza.

Flavour Fiesta è una delle bellissime mostre all’interno dei  Kew Gardens di Londra, si trova all’interno della Waterlily House e qui si possono ammirare moltissime varietà di peperoncini. 

Confettura di peperoncino piccante

By lucia, 14 settembre 2014

Confettura di peperoncino piccante

Una confettura piccante di peperoncino rosso, buonissima con il formaggio stagionato o anche con la carne cotta alla brace. La proporzione tra peperone e peperoncino di questa ricetta è per una confettura molto piccante.

Ingredienti

Preparazione

Lavare e tagliare i peperoni e i peperoncini, togliere loro il picciolo, i filamenti bianchi interni e i semi e tagliarli a pezzi. Mettere i due tipi di peperoni in una casseruola con lo zucchero, il sale e il vino, cuocere a fuoco minimo, coprendo la pentola con un coperchio, per circa un’ora. Togliere dal fuoco e frullare il composto. Rimettere la pentola sul fuoco e terminare la cottura fino ad ottenere una crema densa. Invasare in barattoli sterilizzati, chiudere il coperchio, capovolgere il barattolo e far raffreddare.

Ingredients

fresh hot chillies - 500 gr
red peppers - 500 gr
salt - 1/2 tsp
red wine  (or rosè) - 50 ml about
caster sugar - 250 gr

Wash and cut peppers and chillies, remove stalks and seeds and cut into pieces. Place the two types of peppers in a saucepan with the sugar, salt and wine, simmer by covering the saucepan, for about an hour. Blend the mixture and finish cooking until creamy. Pour in sterilized jars, close the top, turn upside down and let cool.

Developed by Helen over at Fuss Free Flavours and Michelle from Utterly Scrummy and this month hosted by Elizabeth’s Kitchen Diary

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Crumble di prugne e pere

Plum and pear crumble

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…la cannella è un regalo della mia amica Sheeja

Crumble di prugne e pere

By lucia, 9 settembre 2014

Crumble di prugne e pere

Succede che in dispensa hai giusto delle pere appena colte, prugne e nocciole tostate, succede che sfogli il bel libro che ti ha regalato un'amica (Uan) e vedi che la ricetta del crumble vuole proprio questi ingredienti, detto fatto. Un delizioso crumble alle nocciole con prugne e pere, cotte nel vino rosso aromatizzato alla cannella e aceto balsamico. Una bontà.

[dal libro "Il meglio di Forno&Fantasia"-Vallardi]

Ingredienti

Preparazione

In una ciotola lavorare il burro con la farina fino ad ottenere un composto granuloso. Trasferire circa la metà del composto sul fondo di uno stampo a cerniera, pressando lievemente con il dorso di un cucchiaio. Nel composto rimanente, aggiungere lo zucchero, la cannella in polvere e le nocciole tritate. Preriscaldare il forno a 200°C.

Per il ripieno di frutta, in una casseruola cuocere le prugne e le pere, mondate e tagliate a pezzi, nel vino rosso con l'aceto balsamico, unendo il pezzetto di cannella e lo zucchero. Far bollire per circa 12-15 minuti, finché la frutta risulta tenera. Sgocciolare bene la frutta, eliminare la cannella e tenere da parte il liquido di cottura.

Distribuire la frutta nello stampo e coprire con il crumble alle nocciole. Cuocere in forno per circa 25 minuti, fino a quando il crumble risulta dorato. Nel frattempo, in una casseruola far addensare il liquido al vino per 3-4 minuti fino a renderlo uno sciroppo.

Far freddare il crumble e trasferirlo sul piatto da portata. Servire con lo sciroppo al vino.

Ingredients
cold butter, cut into cubes - 150 gr
flour 00-250 gr
brown sugar - 150 gr
cinnamon powder - 1 tsp
toasted hazelnuts - 50 gr
fruit filling
fresh plums - 6
pears - 3
red wine - 150 ml
balsamic vinegar - 1 tablespoon
Cinnamon - 1 piece (5 cm)
brown sugar - 50 gr

In a bowl, using a mixer, beat butter and flour until the mixture is grainy. Transfer about half of the mixture on the bottom of a springform pan, pressing lightly with the back of a spoon. In the other half mixture, add sugar, cinnamon powder and chopped hazelnuts. Preheat the oven to 200 ° C.
Make fruit filling, in a saucepan combine the plums and pears, peeled and cut into pieces, red wine and balsamic vinegar, the  piece of cinnamon and sugar. Boil for about 12-15 minutes, until the fruit is tender. Drain the fruit well, remove the cinnamon and set aside the cooking juice.
Transfer  the fruit in the springform pan and cover with the hazelnuts crumble. Bake for about 25 minutes, until the crumble is golden. Meanwhile, in a saucepan, thicken the wine sauce for 3-4 minutes, like a syrup.
Let cool before serving  with the wine sauce.

I send the recipe *Plum and pear crumble* to Shaheen of vegetarian blog Allotment2kitchen for Purple and Blue -September 2014 challenge

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Salsa Ketchup

Salsa Ketchup

By lucia, 3 settembre 2014

Salsa Ketchup

Il pomodoro è mio alimento principale dell'estate, io lo uso tantissimo, datterino, ciliegino, cuore di bue, san marzano e romanello. Ognuno con il suo uso peculiare. Ho fatto una bella scorta di romanello e come tutti gli anni ho preparato la salsa Ketchup, la famosissima salsa a base di pomodoro. Meno famose forse sono le sue origini orientali e il suo nome che deriva dalla parola malese "Kecap" e che indicava una salsa preparata attraverso la macerazione e la successiva fermentazione di pesce azzurro. La salsa arrivò nel continente europeo nel XVII secolo ma nel tempo fu modificata, e nei primi anni del 1800, negli Stati Uniti, cominciò a svilupparsi la ricetta così come la conosciamo oggi. La prima ricetta ufficiale a base di pomodoro sembra essere stata pubblicata nel 1801 su "The Sugar House Book", fino ad arrivare alla distribuzione a livello nazionale e a diventare un fenomeno commerciale.

Credo non ci siano due ricette uguali di salsa Ketchup fatta in casa, dopo varie prove e aggiustamenti ho deciso che questa è la ricetta giusta per me, come spezie - cannella e chiodi di garofano - pomodoro fresco, aceto "buono", aglio, cipolla rossa e zucchero. Non ha propriamente lo stesso sapore di quella che compriamo o gustiamo nei fast food ma ormai, in casa mia, questo sapore è diventato "riconoscibile" e dunque tradizionale!

Ingredienti

Preparazione

Scottare i pomodori in acqua bollente per qualche minuto, spellarli, privarli dei semi e tagliarli a pezzi (il peso si intende al netto dei semi). Mettere i pomodori in una pentola capiente, tagliare grossolanamente la cipolla e unire tutti gli ingredienti. Cuocere il composto a fuoco lento per circa 1 ora e mezza, fino ad ottenere la consistenza di una salsa. Togliere i chiodi di garofano e le foglie di alloro, frullare il composto di pomodori. Per conservare il ketchup a lungo, sterilizzare i barattoli e i coperchi facendoli bollire in una pentola (acqua con un filo di aceto) per almeno 20'. Invasare la salsa, chiudere e capovolgere i barattoli fino al raffreddamento.

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Cestini di bruschette

Cestini di bruschette

By lucia, 29 agosto 2014

Cestini di bruschette

Originale modo per servire la bruschetta, preparando dei cestini di pancarrè utilizzando lo stampo da muffin. E in effetti il nuovo libro di Laurel Evans si intitola proprio "Insolito muffin" dove si elogia questo prezioso, ma diciamolo, non molto pratico strumento da cucina, usato raramente perché dovremmo possederne una  quantità industriale. Concordo però sul fatto che si possono trasformare numerose ricette, che diventano belle da vedere, divertenti da realizzare anche per bambini, adatte per picnic o merende. E quasi sempre sono più veloci da cuocere rispetto al grande formato.

Ingredienti

Preparazione

Lavare i pomodori e tagliarli a pezzetti. Condire con l'olio, l'aglio e le foglie di basilico tritati. Lasciare insaporire. Scaldare il forno a 180° C. Spennellare il pancarrè su entrambi i lati con un leggero strato di olio, spolverizzare con poco sale e stendere le fette con un matterello per appiattirle. Con un tagliabiscotti del diametro di 9 cm ritagliare 6 dischi e schiacciarli dentro gli stampini da muffin, per foderarli.

Cuocere i cestini per 12-15 minuti fino a doratura. Sfornare e lasciarli intiepidire prima di farcirli con i pomodorini.

I'm entering this recipe with tomatoes into a number of foodie blogging challenges:

 Four Seasons Food, hosted by Delicieux & Eat Your Veg , which this month has the theme "Tomato crazy"

 

 Bookmarked Recipe, a vegetarian monthly challenge hosted by Tinned tomatoes

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Galette integrale con frangipane e pesche

Galette integrale con frangipane e pesche

By lucia, 25 agosto 2014

Galette integrale con frangipane e pesche

Questa estate (estate?) ho apprezzato in particolar modo i dolci con la frutta fresca, le mie prugne, ottime per il cobbler – che in parte ho tagliato a spicchi e passate nello zucchero,  poi messe a congelare per utilizzarle più avanti – le pere buonissime per la Tarte Tatin, le pesche provenienti da un’azienda agricola marchigiana, le mie preferite. Un abbinamento riuscito con la crema frangipane, delicatissima.

Galette è un termine francese per indicare una torta rotonda e piatta, in particolare questa è facilissima con i suoi bordi irregolari, velocissima da fare. Ho adattato la ricetta di Deeba nella sua versione con le prugne, con farina integrale mischiata a farina bianca, e al profumo di lime.

Ingredienti

Preparazione


Per l’impasto: mescolare le 2 farine e il sale nella ciotola del robot da cucina, aggiungere il burro freddo tagliato a dadini e il succo di lime, attivare la frusta brevemente fino ad ottenere un composto sbriciolato. Aggiungere l’acqua fredda, 1 cucchiaio alla volta e impastare fino a quando il composto è ben amalgamato e compatto. Mettere la pasta in frigo a raffreddare per almeno 30 minuti (Deeba dice per 2 ore).
Preriscaldare il forno a 190° C.

Per la Frangipane: mescolare tutti gli ingredienti nel robot da cucina fino ad ottenere una crema liscia.
Mescolare le pesche con il succo di lime e lo zucchero, tenere da parte. Stendere la pasta in un disco rotondo sulla carta da forno.
Con una spatola spalmare la crema  frangipane sopra la base, lasciando un bordo di circa 3 cm.  Trasferire sulla teglia. Disporre le pesche preparate sulla frangipane.

Piegare delicatamente la pasta intorno al ripieno, utilizzando la carta da forno come guida, premendo delicatamente. Spennellare il bordo ripiegato con il latte, cospargere il restante zucchero di canna (1 cucchiaio).
Cuocere per circa 50-60 minuti fino a quando la crosta è dorata. Raffreddare per almeno un'ora prima di tagliare.
Nota di Deeba: la galette è buona anche fredda e si mantiene in frigo per 2 giorni.

 I send the recipe *Peach frangipane galette* to Shaheen of vegetarian blog Allotment2kitchen for Mellow Yellow (or Orange) -August 2014 challenge

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Plum cobbler

Plum cobbler

By lucia, 13 agosto 2014

Plum cobbler

Le preparazioni che impiegano frutta e pasta frolla sono state chiamate con vari nomi (pie, pandowdy, grunt, slump, buckles), in realtà sono tutte semplici variazioni di “cobbler”, e sono tutte basate sull’impiego di frutta fresca o bacche di stagione. Sono tutte fatte in casa e semplici da fare, si differenziano per la loro forma.
I primi coloni d'America sono stati molto bravi a improvvisare e quando sono arrivati, hanno portato le loro ricette preferite con loro (come il pudding). Non trovando i loro ingredienti preferiti, hanno usato ciò che era disponibile. Ecco come tutti questi piatti tradizionali americani sono nati con nomi insoliti. I coloni, all'inizio, erano così affezionati a questi piatti succulenti che spesso li servivano come pasto principale, per la colazione o anche come primo piatto. Questo fino alla fine del 19° secolo, poi cominciarono ad essere serviti come piatti dolci.

Il Cobbler è un dessert con un ripieno di frutta e una sorta di pasta frolla, servito in un contenitore da forno abbastanza profondo. In alcune versioni la frutta è racchiusa nella crosta di pasta, mentre altre hanno un copertura a biscotto o un composto di briciole di pasta. Ho adattato questa ricetta, la consistenza del biscotto mi è piaciuta molto perché, a differenza di altre che ho provato, è molto soffice.
[Fonte]

 

Ingredienti

Preparazione

Preriscaldate il forno a 175° C.  Lavare e tagliare le prugne in 4 eliminando il nocciolo.  In una casseruola  unire 100 gr di zucchero bianco, le prugne,  l’amido di mais e la cannella, mescolare bene. In una ciotola media  unire lo  zucchero, la farina, il lievito e il sale. Aggiungere il burro tagliato a pezzetti e con una forchetta o con l’impastatrice mescolare fino ad ottenere un composto granuloso. Poi incorporare  la panna e l'uovo. Mettere la frutta in uno stampo di ceramica, con un cucchiaio versare la pastella sulla frutta formando dei dischi abbastanza ravvicinati. Cuocere in forno  per 35 minuti.  Si può servire con panna montata.

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Moussakà

Moussakà

By lucia, 8 agosto 2014

Moussakà

Non so voi ma quando torno da un viaggio in un paese straniero, non vedo l’ora di replicare un piatto tipico che ho gustato e che mi è piaciuto in particolar modo. Questa cosa è successa anche con la Moussakà, il tipico piatto greco che gustammo anni fa a Mikonos, isola delle Cicladi. La mangiammo in vari ristoranti e fu amore a prima vista, così appena rientrati, mi cimentai subito nella preparazione. E’ ancora oggi uno dei miei piatti preferiti che preparo in estate nel periodo delle melanzane. Ne preparo in quantità e conservo in congelatore. A me piacciono molto le melanzane rotonde che sono più dolci e sono adatte alla frittura. Questa volta però ho provato la versione leggera arrostendo le melanzane al forno con poco olio e sale. La ricetta originale prevede l’utilizzo di carne macinata di agnello, che è molto usato in Grecia, ha un sapore molto più deciso ma se non piace si può sostituire con carne di maiale, vitellone e pollo. La Moussakà richiede un po’ di tempo ma ne vale assolutamente la pena.

Ingredienti

Preparazione

Per 2 teglie medie
Tagliare le melanzane a fette e metterle in un contenitore cosparse di sale, in modo che perdano l’acqua. Nel frattempo preparare il sugo di carne: soffriggere la cipolla nell'olio, aggiungere la carne tritata e far rosolare bene. Unire i pomodori tagliati a pezzi, la cannella e l’alloro, aggiustare di sale. Cuocere a fuoco lento per circa 15 minuti. Sciacquare le fette di melanzana e asciugarle con carta assorbente, poi passarle nella farina. Friggerle nell’olio caldo e far assorbire l’olio in eccesso passandole nella carta assorbente. Preparare la besciamella. Imburrare uno stampo, fare uno strato con le melanzane e riempire con strati alternati di sugo di carne, besciamella e melanzane. Terminare con uno strato di besciamella. Cuocere in forno ben caldo per circa 30 minuti.

Lascio la ricetta a "La via dei sapori" ideata da Arianna di  Architect of Taste e Serena di  Sfizi & Vizi

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Cake alle susine e fiocchi d’avena

Plum and oatmeal cake

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Molte ricerche scientifiche dimostrano che le prugne hanno effetti molto benefici per la nostra salute, oggetto di importanti studi per il loro alto contenuto di fitonutrienti unici chiamati acido clorogenico e neochlorogenic. Queste sostanze sono classificate come fenoli, si trovano sia nelle prugne fresche che in quelle secche e sono dei potentissimi antiossidanti in grado di distruggere il radicale anione superossido impedendo la sua azione distruttiva nei confronti dei tessuti delle cellule. Le prugne hanno un elevato contenuto di Vitamina C che permette di aumentare l’assimilazione del ferro nell’organismo. Sono ricche di Vitamina A e K, hanno un elevato contenuto di fibre in grado di diminuire il colesterolo cattivo LDL, grazie all’azione che svolge sulla regolarità dell’intestino. Tra i minerali spicca il potassio che regola i liquidi all’interno del nostro organismo e benefico per la pressione arteriosa.  [fonte]

Cake alle susine e fiocchi d’avena

By lucia, 3 agosto 2014

Cake alle susine e fiocchi d’avena

Con le susine fresche appena raccolte, che la stagione quest'anno ci ha regalato in abbondanza, una cake dolcissima e soffice al profumo di cannella che contrasta magnificamente con il caratteristico sapore aspro di questi frutti. E' una preparazione veloce, appena pensata ed è già fatta! Mi sono ispirata alla ricetta di Katie.

Ingredienti

Preparazione

Preriscaldare il forno a 190°C. Imburrare una teglia da 20x15 circa.
In una ciotola, con le fruste elettriche mescolare l'uovo, il latte, lo yogurt e il burro fuso raffreddato. Unire la farina, il lievito, il sale, la cannella e lo zucchero, amalgamando bene tutto. Versare l'impasto nella teglia imburrata.
Tagliare le prugne a metà e togliere il nocciolo, poi tagliarle a fette abbastanza spesse. Disporre le prugne affettate sulla torta premendo leggermente nell’impasto. Cospargere sopra i fiocchi d’avena e 1 cucchiaio di zucchero semolato. Infornare per circa 20-25 minuti fino a doratura. Servire la torta tiepida (sarebbe il massimo con una spruzzata di panna montata ;)).

English version

Plum and oatmeal cake

Ingredients

150 g flour 00
15 g oatmeal
2 tsp baking powder
1/4tsp salt
1 tsp cinnamon powder
60 g caster sugar
1 egg
90 ml milk
95 g yogurt
40 g unsalted butter, melted
4 fresh plums

Method
Preheat the oven to 190° C. Grease a baking pan about 20x15 cm. In a bowl, whisk together the egg, milk, yogurt and melted butter. Combine flour, baking powder, salt, cinnamon and sugar, mixing everything well. Pour the batter into the greased baking pan.

Cut the plums in half and remove the stones, then slice the plums into quite thick slices and then lightly press the plum slices into the batter. Sprinkle over the oatmeal and 1 tablespoon caster sugar. Bake for about 20-25 minutes until golden brown. Serve the cake warm (would be great with a splash of whipped cream ;) ).

Today ingredient sourced locally is plums from my vegetable garden. I send the recipe to Elizabeth Kitchen Diary - Shop Local Food Blogging Challenge

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Totani e patate

Squids and potatoes
[Amalfi style]

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Totani e patate

By lucia, 29 luglio 2014

Totani e patate

Lo chef italo-americano David Rocco incontra cuochi, produttori e famiglie italiane per conoscere le eccellenze del territorio e imparare a cucinare i migliori piatti della tradizione mediterranea. Da un'antica ricetta di Amalfi, un secondo piatto di pesce gustoso accompagnato da patate e pomodoro fresco.

Ingredienti

Preparazione

Pelare le patate e tagliarle a tocchetti. Soffriggere l'aglio e il peperoncino con l'olio, unire i totani puliti e tagliati ad anelli, cuocere per qualche minuto poi aggiungere il vino e far evaporare. Unire le patate e il sale. Infine aggiungere i pomodorini tagliati a pezzi. Cuocere per 30 minuti a fiamma bassa. A fine cottura aggiungere il prezzemolo tritato.

English version

Squids and potatoes

From an old recipe of Amalfi, a tasty fish dish with potatoes and fresh tomato

Ingredients
extra virgin olive oil - to taste
garlic - 2-3 cloves
squid - 600 g
potatoes - 600 g
white wine - 1 cup
parsley - to taste
tomatoes - 100 g
hot pepper - to taste

Method
Peel the potatoes and cut into pieces. Saute the garlic and chilli in the oil, add the squids, cleaned and cut into rings, and cook for a few minutes then add the wine and let evaporate. Add the potatoes and salt. Finally add the chopped tomatoes. Cook for 30 minutes on low heat. At the end of cooking, add the chopped parsley.

Questa settimana la ricetta va a Carla Emilia del blog Un'arbanella di basilico, che ospita l'edizione in italiano e in inglese. Grazie all'idea di Kalyn di Kalyn's kitchen, e alle organizzatrici Haalo di Cook almost anything e Brii di Briggishome

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Scones alla panna con le ciliegie

  Cherry cream scones

Gli scones sono focaccine dolci simili a biscotti o pani veloci che spesso sono tagliati in forme rotonde o tagliati in quarti, poi cotti, a volte su una piastra o al forno. Gli scones possono essere dolci o salati e di solito sono mangiati a colazione, ma sono anche serviti con tè e caffè.

La storia degli scones è iniziata proprio come un pane veloce scozzese. Originariamente fatti con avena e cotti sulla piastra, oggi molto più spesso si preparano con farina e vengono cotti nel forno. Per quanto riguarda l’origine della parola “Skone”, alcuni dicono che derivi dalla parola olandese “schoonbrot”, che letteralmente significa pane bello, mentre altri sostengono che derivi dalla Stone of Destiny (Pietra del Destino), che si trovava a Scone, un villaggio della Scozia centrale, dove i re scozzesi venivano incoronati. Secondo il Dizionario Webster, le focaccine sono nate in Scozia nel primo 1500. Gli scones sono diventati popolari e parte essenziale del rituale del tè in Inghilterra, quando Anna, la Duchessa di Bedford (1788 – 1861), un tardo pomeriggio, ordinò ai servi di portare il tè e alcuni pani dolci che comprendevano tali focaccine. La Duchessa fu così deliziata, che le ordinò ogni pomeriggio. Da quel momento l”Afternoon Tea Time” (precisamente alle 4) è diventata una tradizione inglese e in Gran Bretagna, sono ancora servite tutti i giorni con la crema tradizionale (clotted cream).

Afternoon Tea (perché viene preso nel tardo pomeriggio) è anche chiamato “low tea” perché in passato veniva preso in un salotto o in una stanza dove erano collocati tavolini bassi vicino ai divani o sedie.

Ci sono tre tipi fondamentali di Afternoon Tea o Low Tea:
Cream Tea – dove si servono tè, scones, marmellata e crema
Light Tea - dove si servono tè, scones e dolcetti
Full Tea - dove si servono tè, salati, scones, dolcetti e dessert

In Inghilterra, l’ora tradizionale del tè era alle 4 o alle 5 ma la maggior parte delle sale da tè oggi servono il tè dalle 3 alle 5. Il menu è cambiato, da tè, pane, burro e dolci, si includono tre portate particolari serviti in questo ordine:
Savories (salati) – con piccoli panini o aperitivi
Scones - serviti con marmellata e Clotted Cream
Pastries (pasticceria) – con torte, biscotti, pasta frolla e dolcetti
[fonti:1 - 2]