Mughlai chicken – India

Pollo speziato con mandorle

Siamo saliti a bordo dell’aeromobile ABC3 diretto a Balarampur – India, qui il comandante Cindystar ci ha fatto un’accoglienza calorosa, quanto a me, sono felice di visitare questo meraviglioso paese, anche se purtroppo solo in modo virtuale, cercando però di cogliere il più possibile i suoi sapori e i suoi colori attraverso la cucina. Mi sono avvicinata alla cucina indiana quando, qualche anno fa, ho conosciuto la mia amica Sheeja e abbiamo cucinato insieme alcuni piatti tipici della sua zona di origine, il Kerala. Mi ha regalato una quantità di spezie colorate, dal profumo intenso e particolare che mi hanno conquistato. Mi ha spiegato che al suo paese usa spezie fresche, combinate tra loro (masala) e che i loro piatti sono piccantissimi. Infatti la cucina indiana è sicuramente la più speziata del mondo, l’India è la terra d’origine del pepe, della cannella e del cardamomo. I chiodi di garofano, la noce moscata, il macis, lo zenzero, la curcuma e il cumino, coltivati in India e nelle regioni vicine, sono ingredienti fondamentali in tutte le tradizioni regionali.

(mappa dal web)

Mughlai chicken – India

By 28 ottobre 2014

Abbiamo lasciato le fantastiche isole Samoa e salutato l'ambasciatrice Marta per volare verso l'India e iniziare a scoprire la sua cucina, molto differente tra regione e regione. Le differenze sono dovute all'estensione del territorio e la conseguente presenza di diverse culture, la religione ha un ruolo determinante nel definire la cucina dell'India, per i musulmani è fatto divieto mangiare carne di maiale, per gli induisti quella bovina. Ma certamente un comun denominatore sono le spezie che vengono usate in ogni famiglia e sapientemente miscelate per ottenere piatti unici e tipici della propria regione. Generalmente viene fatta una distinzione del paese dal punto di vista culinario tra Nord e Sud, le differenze sono considerevoli, sia a causa del clima sia per le influenze storiche. Al nord si mangia molta più carne e la cucina è spesso di ispirazione "Mughal", parente stretta della cucina del Medio Oriente e dell'Asia centrale. Cereali e pane sono più apprezzati del riso ed è presente una straordinaria varietà di pani cotti nel tipico forno tandoori.
Nel sud invece crescono frutta e verdura in abbondanza che, insieme a lenticchie e riso, caratterizzano i piatti della regione. La religione principale nel Sud è l'Induismo, quindi la popolazione è perlopiù vegetariana e questo ha fatto si che si sviluppassero una infinita varietà di piatti a base di legumi, riso e verdure. Il pesce, invece viene consumato lungo tutta la costa in diverse varianti.

La ricetta che ho preparato è un piatto di pollo speziato alle mandorle, fa parte della cucina Mughlai ed è una delle cucine più popolari, la cui origine può essere fatta risalire ai tempi dell' Impero Mughal. Il cibo Mughlai è molto piccante e ha un aroma molto particolare, è particolarmente preferito nelle parti settentrionali del paese.

  • Prep Time : 15 minutes
  • Cook Time : 35 minutes
  • Yield : 6-8 persone

Ingredients

Instructions

Grattugiare lo zenzero, tritare l'aglio e le mandorle. Scaldare l'olio in una padella e dorare il pollo fatto a pezzi, levarlo dalla padella e sgocciolare l'olio. Scaldare una padella con poco olio e tostare il cardamomo (i semini all'interno della capsula), il cumino, la cannella, il peperoncino, l'alloro, e i chiodi di garofano. Aggiungere la cipolla tagliata a fettine sottili, poi unire il trito di mandorle, aglio e zenzero. Far cuocere 3 minuti, poi aggiungere lo yogurt e friggere per 30 secondi. Appena bolle versare il pollo, la panna sbattuta e il sale e cuocere a fuoco basso per 20 minuti. Aggiungere il garam masala e cuocere per altri 10 minuti.

(http://www.lonelyplanetitalia.it/destinazioni/asia/india/cultura/
http://www.masala.altervista.org/index.php?option=com_content&view=article&id=47&Itemid=56
ricetta dal libro "Il mangiamondo" di Sandro Masci)

 

La ricetta va all'ambasciatrice dell'India, Cinzia del blog Cindystar, dal progetto di Aiù della Trattoria Muvara, per la raccolta dell'Abbecedario Culinario Mondiale

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8 commenti
  1. cinzia
    cinzia says:

    Lucia,
    penso che un pollo così potrei mangiarlo un giorno sì e l’altro pure 🙂
    Adoro quei profumi 😉
    Grazie per aver partecipato così golosamente!

    Rispondi

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