Berlinerkranser – biscotti natalizi norvegesi

Berlinerkranser – biscotti natalizi norvegesi

By 19 dicembre 2017

Nella tradizione norvegese si è soliti preparare almeno sette tipi di biscotti per le feste di Natale, uno di questi è il "berlinerkranser", ghirlande di Berlino, nonostante il nome dal suono tedesco sono una tradizione norvegese, si ritiene che molte delle tradizioni scandinave provenissero dagli immigrati tedeschi e dalle loro pasticcerie e ricette. I tedeschi erano considerati maestri nel loro mestiere e quindi i loro prodotti da forno sono stati integrati nella tradizione norvegese, ma anche svedese e danese. Per contro, molti scandinavi andarono in Germania per imparare lì il commercio. In passato ne venivano preparati ben nove o undici tipi e il numero era uno status symbol che definiva la ricchezza della famiglia. Molti dei prodotti da forno norvegesi utilizzano lo stesso insieme di ingredienti, con poche variazioni: burro, farina, zucchero, uova e aromi come mandorle o vaniglia, eppure i norvegesi trasformano gli ingredienti in una gamma quasi infinita di leccornie, ognuno con una sua forma particolare. Come scrive Astrid Karlsen Scott nel suo libro Ekte Norsk Jul :"La cottura dei biscotti di Natale è molto più che scremare burro e zucchero e sbattere le uova fino a renderle morbide", è molto di più e "Significa stare insieme e condividere amore e tradizione. Incredibile come un atto così semplice possa portare sicurezza e senso di appartenenza".

Ricchi e burrosi, perfetti per la colazione o per l'ora del tè, i Berlinerkranser sono un simbolo di appartenenza nella cultura norvegese come lo è il Mate per gli argentini, una tisana di erbe che ha il sapore della condivisione, non è semplicemente una bevanda, è un infuso di filosofia, si innesta nel profondo della cultura popolare, al mate sono dedicate poesie, canzoni, letteratura, pitture e proverbi. Il mate (o yerba mate) è un infuso ricavato dalle foglie della pianta Ilex paraguayensis, una specie di agrifoglio diffuso in Argentina, Uruguay, Brasile e Paraguay. Gli occidentali entrarono in contatto con questa bevanda durante il periodo coloniale e nelle missioni gesuite lungo il Rio Paranà iniziarono le coltivazioni. Grazie alle sue virtù benefiche, il mate si diffuse rapidamente tra gli spagnoli che colonizzarono l’America del Sud, furono soprattutto i missionari gesuiti a favorirne il consumo introducendo il mate consumandolo sotto forma di piccoli sacchetti. Nel corso del lungo processo che portò all’indipendenza dell’Argentina nel 19º secolo, l’abitudine di bere mate si consolidò come parte integrante del folklore nazionale. I gauchos , una specie di cowboys argentini, adottarono il mate come un elemento integrante della loro cultura, bevevano il mate in gruppo, a colazione, a pranzo, a cena e prima di coricarsi.

  • Prep Time : 20 minutes
  • Cook Time : 15-20 minutes
  • Yield : 20 circa

Instructions

Nell'impastatrice schiacciate il rosso d'uovo sodo con una forchetta, unite la farina, il burro ammorbidito, il tuorlo crudo e lo zucchero, mescolate con la frusta fino a ottenere un composto omogeneo, ma lavorandolo il meno possibile. Formate un panetto e avvolgetelo nella pellicola, fate riposare in frigo per almeno 30 minuti. Preriscaldate il forno a 175°C e rivestite due teglie con carta da forno. Prendete la pasta e ricavate circa 20 cilindri da 1/2 cm di diametro, formate il  biscotto a forma di fiocco, poneteli in frigo per 15 minuti. Trascorso questo tempo spennellate i biscotti con l'albume rimasto e cospargeteli con la granella di zucchero. Cuocete in forno per 15-20 minuti o fino a leggera doratura.

[fonte ricetta]

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