biscotti al grano saraceno

Biscotti al grano saraceno

Biscotti al grano saraceno

By 20 gennaio 2013

Gusto rustico e particolare per questi biscotti di farina di grano saraceno, mi piace tenere in dispensa farine diverse, pronte all’uso in qualsiasi momento. Preparo sempre biscotti  per la colazione e oggi ho voluto provare quelli con la farina di grano saraceno, alternandoli agli scones e ai digestive. Mi piace gustarli con le confetture di frutta, specialmente con quella di albicocche. Per la ricetta ho preso spunto da qui.

  • Tempo di preparazione : 40 minuti
  • Tempo di cottura : 15 minuti
  • Quantità : 24 biscotti

Ingredienti

Istruzioni

Amalgamare il burro e lo zucchero in una ciotola, fino ad ottenere un composto cremoso. Unire l’uovo e aggiungere gli altri ingredienti. Mescolare e quando l’impasto sarà ben amalgamato, fare una palla, avvolgerla nella pellicola e riporla in frigorifero per circa 30 minuti. Trascorso questo tempo trasferire l’impasto sulla spianatoia e stenderlo con il matterello, la consistenza potrebbe essere sbriciolosa, ma poi piano piano si ricompatta, comunque se serve aiutarsi con le mani. Formare i biscotti con lo stampino preferito e adagiarli sulla teglia coperta di carta da forno. Cuocere a 180° per 15-20 minuti.

Il grano saraceno è una pianta erbacea appartenente alle Poligonacee, è un tipica farina dal colore scuro, detta anche bigia per il suo caratteristico colore grigio. E’ originaria della Siberia e della Manciuria, la cui coltivazione si è diffusa in Cina ed è stata introdotta in occidente nel Medioevo dai Turchi e dai popoli mongoli durante le loro migrazioni. È apprezzato in Asia ed è comune da secoli in quasi tutta l’Europa orientale, in Russia si utilizza per la preparazione dei blinis, focaccine lievitate che possono essere farcite con panna acida e salmone o caviale; nella cucina slava per preparare la kasha, un porridge che può essere composto anche da altri cereali. In Italia, tradizionalmente in Süd-Tirol e Valtellina, la farina scura, ottenuta dai suoi piccoli semi quasi triangolari e di colore bruno, trova impiego per la preparazione di piatti molto sostanziosi adatti ai climi freddi: polenta (polenta taragna), pasta (pizzoccheri), crespelle (chisciöl) e per la preparazione di dolci o biscotti. [note da qui]

 Con questa ricetta partecipo al contest di Vivi in cucina

Print

8 commenti
  1. Viviana
    Viviana says:

    Grazie per le tue ricette , interessanti e nuove per me , vanno bene tutte e le ho inserite nella lista.
    Una domanda, come faccio a seguirti ?Mi piace molto il tuo blog, per ora ti metto nella mia home nei blog che seguo, ma se hai altri suggerimenti ….
    Ciao , a presto .
    Vivi di viviincucina

    Rispondi

Lascia un Commento

Want to join the discussion?
Feel free to contribute!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *