girelle alla cannella

Kanelsnegle

Girelle alla cannella 

Eccomi arrivata in DANIMARCA con l’Abbecedario Culinario della Comunità Europea! Per tre settimane ci ospita Leonilde del blog Le affinità elettive.Per gli amanti del cibo, non solo Copenaghen ospita uno dei migliori ristoranti del mondo, il Noma, ma è anche la capitale scandinava della gastronomia con dodici ristoranti Michelin, ed è la regina delle ultime tendenze dello slow food e della Nuova Gastronomia Nordica.

Il Noma, fondato nel 2003 dallo chef  Renè Redzepi insieme a Claus Meyer, in un magazzino portuale del Settecento a Copenhagen è ben presto divenuto con i suoi soli 12 tavoli il polo di riferimento della nuova cucina nordica, un luogo di ricerca incessante sui prodotti locali. Caratteristica principale della cucina di Redzepi infatti è l’utilizzo di tutti gli ingredienti tipici della Scandinavia, coltivati nelle immediate vicinanze del ristorante e serviti in contenitori naturali trovati negli stessi luoghi dai quali provengono. La sua filosofia del food è raccolta in una pubblicazione di 90 ricette e 200 fotografie che costituiscono i tempi e i luoghi della cucina nordica.

Nei tempi antichi, la cucina danese dipendeva in larga parte dai dintorni e dai loro prodotti. Carne di maiale, verdure e pesce rientravano nel menu abituale, così come i metodi di preparazione più usati: salamoia, affumicatura e bollitura. Molti dei top chef danesi di oggi amano combinare metodi tradizionali e nuove tecnologie per sviluppare la ormai celeberrima Nuova Gastronomia Nordica, fondendo sapientemente antico e moderno.

Il fermento culinario scandinavo in atto, grazie alle nuove generazioni di cuochi, sta emergendo a livello internazionale. Nel 2004 si è svolto a Copenaghen il Simposio sulla Cucina Nordica dove un gruppo di cuochi si è proposto di lanciare nel mondo il concetto di “cucina nordica” nello stesso modo in cui si parla di “cucina mediterranea”. Per la prima volta quindi è nata una collaborazione fra cuochi dell’area nordica e atlantica, dalla Groenlandia alla Finlandia. Il manifesto del convegno mette in risalto concetti quali la qualità, l’identità e l’integrità della cucina, la naturalezza e la freschezza delle materie prime, la semplicità delle preparazioni – senza elaborazioni non necessarie, ma con un suo stile e eleganza – l’uso di prodotti locali e la sensibilità ambientale. Un’altra caratteristica della nuova cucina nordica è la leggerezza e la digeribilità: niente più salse e intingoli ricchi di grassi inutili, ma salutari preparazioni gustose nella loro essenzialità. Erwin Lauterbach, uno dei nuovi rinomati cuochi danesi, ha scritto una specie di calendario gastronomico, il cui titolo già rende l’idea di base: “Bello e semplice”. Nella sua cucina non mancano mai le verdure fresche di stagione, da usare anche come sobria decorazione in vasi da fiori. Nella prefazione al libro poi afferma: “Il fondamento del buon cucinare sta nel riconoscere il meglio di ogni materia prima e nel metterne in evidenza il suo proprio sapore”.

Qui sotto possiamo vedere i dieci obiettivi del Manifesto della Nuova Cucina Nordica nato nel 2005:

 The New Nordic Cuisine Movement

Come chef nordici pensiamo che sia giunto il tempo per noi di creare una nuova cucina nordica, che in virtù del suo buon gusto e carattere speciale si paragoni favorevolmente allo standard delle più grandi cucine del mondo.

1. Esprimere la purezza, la freschezza, la semplicità e l’etica che vogliamo associare alla nostra regione.

2. Riflettere il mutare delle stagioni nei pasti che facciamo.

3. Basare la nostra cucina su ingredienti e prodotti le cui caratteristiche sono particolarmente eccellenti nei nostri climi, paesaggi e acque.

4. Combinare la domanda per il buon gusto con la conoscenza moderna della salute e del benessere.

5. Promuovere i prodotti nordici e la varietà di produttori nordici – e diffondere la parola delle culture locali.

6. Promuovere il benessere degli animali e un processo di produzione sano nei nostri mari, sui nostri terreni agricoli e nella natura.

7. Sviluppare potenzialmente nuove applicazioni di prodotti alimentari tradizionali nordici.

8. Combinare il meglio della cucina nordica e le tradizioni culinarie con gli impulsi provenienti dall’estero.

9. Combinare autosufficienza locale con la condivisione regionale di prodotti di alta qualità.

10. Unire le forze con i rappresentanti dei consumatori, con altri artigiani della cucina, con l’agricoltura, la pesca, alimentari, industrie di vendita al dettaglio e all’ingrosso, ricercatori, insegnanti, politici e autorità attorno a questo progetto a beneficio e vantaggio di tutti, nei paesi nordici.

[fonti: http://www.essentaste.com/food/noma-book/    http://www.clausmeyer.dk/en/the_new_nordic_cuisine_/manifesto_  .html  http://www.visitdenmark.it/it/danimarca/gastronomia/gastronomia-un-paradiso-di-delizie  http://www.linda.dk/culinarie.htm]

Kanelsnegle

By 6 maggio 2013

Per il viaggio virtuale attraverso la Danimarca,  i Kanelsnegle, conosciuti anche come cinnamon rolls, sono delle girelle (la traduzione letterale dal danese è “lumache alla cannella”) di pasta lievitata farcite con una miscela di zucchero e cannella.

  • Tempo di preparazione : 1h 10 min
  • Tempo di cottura : 20 minuti
  • Quantità : 20 girelle

Ingredienti

Istruzioni

Sciogliere il lievito nell’acqua tiepida. Mescolare latte, uova, zucchero e sale in una ciotola. Unire il lievito sciolto e il burro precedentemente fuso, fatto freddare. Infine aggiungere la farina ed impastare fino a quando la pasta è liscia e lucida. Lasciare lievitare l’impasto in un luogo tiepido per almeno 30 minuti. Nel frattempo preparare il ripieno, mescolando il burro morbido con lo zucchero e la cannella. Quando l’impasto è lievitato dividerlo in due parti e formare due rettangoli di circa 40 cm di lunghezza. Stendere il ripieno sulla pasta, aiutandosi con una spatola, in modo che ogni parte sia coperta, anche i bordi.  Arrotolare poi la pasta stesa, e tagliare il rotolo a fette dello spessore di circa 2-3 cm. Disporre le girelle su una teglia con carta da forno (io le ho messe nei pirottini di carta) e lasciar lievitare per circa 15-20 minuti. Cuocere le girelle a 200° per 15-20 minuti o fino a che non sono dorati. Togliere dal forno e far raffreddare. A piacere si può aggiungere una glassa fatta con zucchero a velo e acqua calda, usando una sac à poche o semplicemente un cucchiaino. Se la glassa risultasse troppo densa aggiungere una goccia in più di acqua, se troppo liquida aggiungere altro zucchero a velo.

Dalla mente creativa di Aiuolik di Trattoria MuVarA

dal 22/04/13 al 12/05/13 in Danimarca

Con questa ricetta partecipo al contest di Vivi in cucina

Partecipo al contest di "Chiacchiere e cucina"

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