Limoncini marchigiani

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Limoncini marchigiani

By 8 febbraio 2017

Siamo vicini al Carnevale e dopo i limoncini del maceratese e i bomboloni alla crema, la ricetta dei limoncini tradizionali del mio paese, dolcetti fritti tipici del periodo carnevalesco, ripieni di zucchero e scorza grattugiata di limone. Il metodo di preparazione è lo stesso di quelli del maceratese, sono leggermente diversi gli ingredienti ma la differenza vera sta nell'uso di lievito di birra. Nella zona del maceratese si preparano anche con una forma diversa, arrotolando doppiamente la pasta, dai due lati in modo che si incontrino verso il centro, formando dei dolcetti che assomigliano vagamente a delle “orecchie”, vengono chiamati infatti “Orecchie de Carnuà”. Nell'Anconetano sono anche detti "arancini" perché il ripieno viene fatto con scorza di arancia.

Si mangiano nei giorni di festa che precedono il Mercoledì delle Ceneri, giorno con il quale inizia il periodo di Quaresima. Forse proprio in previsione di un lungo periodo di digiuno, i dolci tradizionali di Carnevale sono sempre stati molto ricchi e sostanziosi. La maggior parte di essi prevede da sempre la friggitura, cottura ricca e per questo adatta al clima pungente invernale, che in passato veniva fatta con lo strutto (grasso del maiale) preparato in questo periodo e messo a conservare nella grotta. In alcuni casi la friggitura veniva fatta con l’olio di oliva, ma essendo un ingrediente molto prezioso e pregiato, non sempre veniva utilizzato, avrebbero detto “sprecato” per cuocere. L’olio di oliva e lo strutto, nel tempo sono stati sostituiti dall’olio di semi di arachidi, più leggero e insapore, ma sarebbe interessante provare a friggere con lo strutto perché dicono, dà un sapore molto caratterizzante alla frittura.

  • Prep Time : 25 minutes
  • Cook Time : 10 minutes
  • Yield : 25 circa

Ingredients

Instructions

Mettete il lievito di birra nella ciotola dell'impastatrice e scioglietelo nel latte. Unite l'uovo e la farina e cominciate ad impastare. Unite anche il burro e impastate fino ad ottenere una consistenza elastica e liscia, e fino a quando la pasta si stacca dalle pareti della ciotola. Lasciate lievitare l'impasto per una trentina di minuti. Nel frattempo grattugiate i limoni non trattati e mescolateli allo zucchero in una ciotola.

Stendete la pasta in due sfoglie rettangolari dello spessore di circa 5 millimetri, cospargete con lo zucchero e la scorza grattugiata. Arrotolate per formare un cilindro lungo circa 30 cm, tagliate a rondelle di 1 cm circa. Velocemente tuffateli nell'olio bollente e friggeteli avendo cura di cuocerli uno vicino all'altro per evitare che si aprano. Tra una cottura e l'altra togliete i residui che rimangono nell'olio. Non usate carta assorbente ma metteteli su carta paglia o direttamente in un piatto, per evitare che si attacchino.

Note: se impastate a mano il tempo di preparazione è un po' più lungo, l'impasto all'inizio risulta appiccicoso ma lavorandolo a lungo diventa liscio ed elastico. In cottura lo zucchero tende a fuoriuscire ma è proprio in quel modo che i limoncini si caramellano e mantengono la forma di piccole girelle. L'impasto lievita durante la cottura e i limoncini si gonfiano, si può saltare il passaggio del riposo iniziale di trenta minuti, penso che vengano più croccanti. Un altro modo per arrotolare la pasta è quello di formare dei ventagli, prima si arrotola da un lato, poi dall'altro, quindi si sovrappongono le due parti.

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