Pinca – Pandolce pasquale – Croazia

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Siamo arrivati all’ultima tappa del lungo viaggio culinario attorno ai cinque continenti del mondo, Europa, Asia, Africa, Americhe e Oceania, in questi giorni scopriremo le tradizioni e la cucina della Croazia. L’ambasciatrice è Francesca che ci ospita nel suo blog Ricette e Vignette.

La cucina croata ha diverse caratteristiche che riflettono la geografia, la cultura e la storia del paese, nelle zone bagnate dall’Adriatico troviamo un’influenza della cucina mediterranea, mentre nella parte nord ci sono influenze evidenti austro-ungariche. Nella zona costiera la cucina si distingue per i suoi piatti di pesce, in particolare per il metodo di cottura, da generazioni  si tramanda la tradizione di cottura arrosto dove il gusto del pesce dipende dalla tecnica della grigliata e il tipo di legno scelto.

Dove l’influenza austro-ungarica è più forte, si trovano carni cotte nel pangrattato e goulash servito con cavolo ripieno. Il piatto chiamato Sarma , composto da carne tritata, riso, cipolla e spezie avvolto in foglia di cavolo, è un piatto popolare che è comune anche a molti paesi della regione che erano sotto l’influenza ottomana. Nella regione intorno a Zagabria, la specialità è  štrukli , fogli sottili di formaggio cotta in acqua. In Slavonia, la specialità è kobasice (salsicce di maiale), così come  kulen, che è simile al salame.

Le pasticcerie o negozi di dolci – slastičarne – offrono una gamma di cibi dolci con molte influenze diverse: torte alla crema di ispirazione austriaca, torte di noci di influenza orientale, kremšnite (torta con vaniglia e crema pasticcera), rozata torta a base di uova, savijače (strudel), ricche torte alla crema o crostate della Dalmazia. [fonte]

Pinca – Pandolce pasquale – Croazia

By 20 marzo 2016

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Pinca , conosciuto anche come Sirnica , è un tradizionale pane dolce di Pasqua, simile alla pasta brioche, particolarmente popolare in Dalmazia e in Istria dove in diverse parti è chiamato Maslenka. Pinca è ora associato esclusivamente alle vacanze di Pasqua, ma è interessante notare che gli antenati  lo preparavano in onore dell'equinozio di primavera e prima ancora che assumesse un significato cristiano.

Viene comunemente fatto a forma di pane rotondo ed è riconoscibile  da una croce incisa prima della cottura sulla superficie, a simboleggiare la crocifissione di Cristo. Pinca è un pane molto ricco che contiene burro e uova, solitamente aromatizzato al rum, con uvetta e scorze di agrumi che si mangia per festeggiare la fine della Quaresima. Ci sono altre varianti, come spesso succede nella cucina della tradizione, alcuni tagliano il pane in tre sezioni a simboleggiare la Trinità, altri lo ricoprono di grossi cubetti di zucchero, altri ancora inseriscono uova sode colorate tra le pieghe del pane.

Ad ogni modo vengono preparati la mattina del Sabato Santo poi  vengono portati in chiesa per la benedizione per essere consumati il giorno di Pasqua. Questi pani rimangono la base fondamentale della colazione in famiglia nel giorno di Pasqua, e il suo significato e simbolismo è particolarmente pronunciato durante queste feste religiose.

 

2+2 ore di lievitazione

  • Prep Time : 30 minutes
  • Cook Time : 30 minutes
  • Yield : 2 pani

Ingredients

Instructions

Sciogliere e far attivare il lievito con la metà del latte tiepido e con il  cucchiaio di zucchero, lasciare il composto in luogo caldo fino a quando diventa schiumoso. Mettere a bagno l’uvetta con il rum per una mezz’ora.

Nella ciotola dell’impastatrice unire la farina e il sale, aggiungere il composto di lievito, il burro fuso, il resto del latte, i tuorli d'uovo, lo zucchero, lo zucchero vanigliato e le scorze grattugiate di arancia e limone. Mescolare gli ingredienti con il gancio a media velocità fino a quando l'impasto inizia a staccarsi dalle pareti. Aggiungere l'uvetta e il rum, ridurre la velocità e mescolare qualche minuto, la pasta deve essere liscia ed elastica. Formare una palla e trasferire la pasta in una ciotola unta con un filo d'olio, coprire con pellicola trasparente e lasciare in un luogo caldo a lievitare per 2 ore.

Trascorso questo tempo dividere la pasta in due parti uguali e modellare ogni pezzo in una palla. Trasferire i pani  sulla teglia foderata con carta da forno e spennellare con l’uovo sbattuto. Lasciare lievitare un'ora, spennellare di nuovo con l'uovo e lasciare in un ambiente caldo per un'altra ora.

Preriscaldate il forno a 180° C. Passare un’ultima spennellata con l'uovo e con la punta di un coltello tagliente, incidere la superficie formando una croce. Cuocere 25-30 minuti, fino a quando i pani assumono un bella doratura.

Note: io ho sostituito lo zucchero vanigliato con 1 cucchiaino di estratto di vaniglia, ho aumentato a 80 gr lo zucchero, la pasta era troppo soda (probabilmente dipende dalla grandezza delle uova) e ho aggiunto del latte fino a che ho ottenuto la giusta consistenza. Ho spennellato con l'uovo solo prima della cottura.

[fonte]

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la ricetta va alla raccolta dell'Abbecedario Culinario Mondiale ideato da Aiù di Trattoria Muvara

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8 commenti
  1. Thea
    Thea says:

    Lo conosco bene perché lo faceva la carissima mamma di mio marito, nata e vissuta a Fiume( Rijeka) fino a quando la città rimase italiana.
    Lo preparava anche a Natale così è anche in una versione con ripieno di uvetta, noci, cioccolato e burro.
    Grazie per il ricordo

    Rispondi
  2. Franci Carloni
    Franci Carloni says:

    Grazie Lucia per questo bellissimo dolce, che non mancherò di provare presto, magari nei prossimi giorni in vista della Pasqua.
    E grazie per il bellissimo post, dove hai dettagliato così bene un paese attraverso la sua cultura gastronomica e le influenze che ha avuto nel corso della sua storia.
    Francesca

    Rispondi

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