Butter naan

Butter naan

By 23 luglio 2013

Lievitazione 90 minuti

Oggi vi scrivo la ricetta del pane indiano con semi di sesamo, spennellato di burro subito dopo la cottura, che ho preparato qualche giorno fa per il Masala di funghi e ceci. La ricetta originale prevede l’uso del “ghee”, il burro chiarificato che è un burro comunemente adoperato nella cucina indiana e in numerosi paesi asiatici tra cui il Bangladesh, il Nepal, lo Sri Lanka, il Pakistan e l'India. Si tratta di un comune burro privato dell'acqua, della componente proteica e del lattosio, pertanto con un contenuto di grassi superiore a quello del burro standard. Il naan viene preparato con farina Maida (una varietà di farina di grano a grana fine), può essere insaporito con foglie di coriandolo, cumino o sesamo, io ho usato farina tipo “00” e preparato il naan con semi di sesamo. Per la cottura ho usato il forno molto caldo, ma è possibile usare anche una pentola antiaderente o una piastra.

  • Prep Time : 15 minutes
  • Cook Time : 15 minutes
  • Yield : 6 focaccine

Ingredients

Instructions

Sciogliere il lievito in acqua tiepida e tenere da parte per 5-10 minuti. Nel frattempo mescolare tutti gli ingredienti secchi: la farina, lo zucchero, il sale e il lievito sciolto. Aggiungere lo yogurt e l'olio e mescolare fino ad ottenere un impasto soffice e morbido.
Coprire l'impasto con un telo umido o pellicola trasparente e conservarlo in un luogo caldo per circa 1 ora e mezza fino al raddoppio della pasta. Riprendere l’impasto e dividerlo in palline grandi, dalle dimensioni di un limone. Stendere la pasta in tanti dischi dallo spessore di mezzo centimetro circa. Cospargere con semi di sesamo, bagnarsi le mani con dell’acqua preparata in una ciotola e strofinare le focaccine tra le mani per bagnare entrambi i lati del naan. Questo video può essere utile per la preparazione. Disporre il naan sulla teglia unta di olio e infornare  a 250° circa per qualche minuto, fino a quando si vedono le bolle sulla superficie del naan. Il pane è ben cotto quando si vedono macchie brune sulla superficie. Applicare il burro con un pennello (o ghee- burro chiarificato) e servire caldo. 

La cucina Tandoori

Il forno tandoor è costituito da un grande cilindro verticale di terracotta, a volte interrato, con un'apertura sul fondo che permette la circolazione dell'aria necessaria alla combustione, una sorta di grande giara, all'interno della quale si bruciano legna o carbone. In origine il naan, ma anche la carne, veniva cotto in un forno di argilla scavato nel suolo.
Dopo una prima fase di riscaldamento del forno (che può superare i 400°C) vi si inseriscono gli alimenti, le cotture sono brevi, la temperatura è mantenuta elevata dalla presenza delle braci sul fondo e dal calore accumulato sulle pareti. Gli abitanti delle regioni in cui oggi si utilizza questo tipo di forno per cotture tradizionali sono India, Pakistan, Bangladesh, nei Balcani, nel Caucaso ed in alcune aree mediorientali.

Tandoor è una parola di lontane origini forse semitiche o iraniane, è certo però, che questa sorta di giara in terracotta, aperta sul fondo per ospitare le braci di cottura, è stata rinvenuta per la prima volta presso dei siti risalenti al Terzo millennio a.C., situati tra India e Pakistan sul fiume Indo. In origine, questo manufatto era usato per cuocere, spalmati sulle pareti calde, i sottili impasti di acqua e farina non lievitati dai quali si sviluppò la tradizione dei tipi di pane come il chapati e il naan (quest'ultimo leggermente lievitato). Solo intorno al XVIII secolo, nelle aree intorno a Peshawar in Pakistan, il forno tandoor cominciò a essere usato per la cottura delle carni, tramite spiedi infilati verticalmente nelle braci.
La tandoori è una cottura a secco che per cuocere gli alimenti in modo uniforme richiede una lunga marinatura a base di yogurt e spezie per ammorbidire e caricare di liquidi gli alimenti. Il gusto del cibo ottenuto è leggermente affumicato e asciutto, perciò è indispensabile l'uso di salse. Oggi le esigenze della modernità hanno richiesto la trasformazione delle antiche giare tandoor in più semplici forni metallici, simili a pentole a pressione. [fonte http://www.taccuinistorici.it/ita/news/antica/usi---curiosita/Cucina-Tandoori.html]

"con questo pane partecipo a Panissimo, evento creato da Barbara  (myitaliansmorgasbord.com)  e Sandra  (www.sonoiosandra.blogspot.com)  e ospitato questo mese da  Sandra

La ricetta va anche a Giorgia per la raccolta "Cucina dal mondo"

La ricetta va a Cinzia del blog Cindystar, per la raccolta dell'Abbecedario Culinario Mondiale dal progetto di Aiù della Trattoria Muvara

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1 commento
  1. cinzia
    cinzia says:

    Grazie per questo Naan, adoro i pani e meno male che i India ci sono varie regioni che ne fanno uso 🙂
    Ricordati di aggiungere i link appropriati all’Abbecedario e alla pagina ospitante del mio blog, il logo solo non è sufficiente 😉

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