bucatini alla giovanna

Bucatini alla Giovanna

Questo post è il mio contributo al WHB #378 di Weekend Herb Blogging, un evento creato da Kalyn di Kalyn’s Kitchen, organizzato ora da Haalo di Cook (almost) Anything at Least Once, la cui versione italiana è organizzata da Brii di briggishome, e ospitata questa settimana da Martissima di “Mangiare è un po’ come viaggiare“.

Bucatini alla Giovanna

By 3 aprile 2013

Ho utilizzato le prime fave fresche della stagione per preparare questa pasta al sugo con legumi, è una ricetta di famiglia, avuta da una mia zia, la quale a sua volta l’ha ricevuta dalla signora Giovanna che aveva una trattoria dove si mangiavano piatti semplici e “caserecci”.

  • Tempo di preparazione : 15 minuti
  • Tempo di cottura : 18 minuti
  • Quantità : 4 persone

Ingredienti

Istruzioni

Liberare le fave dai baccelli e farle bollire qualche minuto in acqua per facilitare l’eliminazione della pellicina. Nel frattempo mettere a bollire l’acqua per cuocere la pasta. Soffriggere nell’olio il prezzemolo tritato, il peperoncino e i capperi. Unire il pomodoro a pezzi (se non si hanno pomodori di stagione si può usare la salsa di pomodoro), le fave e i piselli. Quando questi sono quasi cotti, unire i ceci e i fagioli (io ho usato quelli in barattolo già cotti). Cuocere i bucatini nell’acqua salata, scolare e condire con il sugo preparato.

I legumi sono i semi commestibili delle piante della Famiglia delle Leguminose, sottofamiglia delle Papilionacee. Essi  sono alla base dell’alimentazione umana soprattutto perché sono tra i vegetali più ricchi di proteine di discreto valore, e, secondo i nutrizionisti sono prodotti vegetali che possono rappresentare una valida alternativa a carne, pesce, uova e latte. Avendo un’elevata quantità di amido rappresentano una buone fonte energetica. La discreta quantità di fibre alimentare sia di quella «insolubile» (soprattutto cellulosa, localizzata prevalentemente nella buccia esterna), capace di regolare le funzioni intestinali, sia di quella «solubile», capace di collaborare al controllo dei livelli di glucosio e di colesterolo nel sangue, li rende sazianti e migliora il funzionamento dell’intestino; le quantità di vitamina del gruppo B (B1, B2 e niacina), ferro (uno dei principi nutritivi più scarsamente presenti negli alimenti), calcio e potassio sono tra le più alte tra tutti gli altri vegetali.
Essi vengono consumati sia allo stato fresco che allo stato secco. Ovviamente i legumi freschi, rispetto a quelli secchi, hanno un contenuto di acqua molto superiore (dal 60 al 90% contro il 10-13%), e quindi, a parità di peso, un contenuto proteico e glicidico inferiore, ed anche un valore calorico più basso.
I legumi di maggior uso alimentare e più diffusi nel nostro Paese sono: fagioli, piselli, lenticchie, ceci. Ma è bene ricordare che tra di essi ci sono anche la soia, le fave, i lupini, le cicerchie e le arachidi, di elevata importanza. I legumi, con l'eccezione della soia, contengono pochi grassi (2-4%), il che li rende consigliabili per le diete ipolipidiche. [fonte qui]

 

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9 commenti

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  1. […] a vederlo si capisce che è un piatto molto saporito, esattamente una ricetta di famiglia, i Bucatini alla Giovanna una pasta condita con legumi di stagione come le fave e con ceci e fagioli in […]

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