R come ROSS FIL FORN

…ovvero il Riso al forno in timballo 

Eccoci arrivati alla 18° tappa del lungo viaggio intrapreso dall’Abbecedario Culinario della Comunità Europea, dal progetto di Aioulik  di Trattoria MuVarA, una interessantissima raccolta di ricette ispirate alle tradizioni culinarie degli stati della Comunità Europea.
Siamo arrivati nell’arcipelago di MALTA, situato nel cuore del Mediterraneo e ci fermeremo qui fino al 19 gennaio 2014.

Se volete, partecipare è semplice:

– Pubblicare sul vostro blog una ricetta maltese (tranne quella che presento in questo post) entro la mezzanotte di domenica 19 gennaio 2014
– Nel post, fare riferimento all’Abbecedario Culinario della Comunità Europea e al mio blog
– Esporre il banner (se vi fa piacere) e lasciare il link della vostra ricetta in un commento a questo post
– Valgono anche ricette già postate, basterà aggiornarle con i links dell’evento
Qui tutti i dettagli dell’evento.

Un po’ di storia…
Le isole hanno attraversato un’epoca d’oro che risale al Neolitico di cui sono rimasti misteriosi templi megalitici dedicati alla dea della fertilità. Più tardi, Fenici (che diedero all’isola principale il nome di Malat, ossia “rifugio sicuro”), Cartaginesi, Romani e Bizantini hanno lasciato le loro tracce sulle isole.
Nel 60 A.D. San Paolo fece naufragio su queste isole nel suo viaggio verso Roma e portò la fede cristiana a Malta. Gli arabi conquistarono le isole nell’870 a.c. e lasciarono un segno importante nella lingua dei maltesi. Fino al 1530 Malta fu considerata come un’estensione della Sicilia: i Normanni, gli Aragonesi e gli altri conquistatori che dominarono la Sicilia, governarono anche su Malta. Fu Carlo V che lasciò in eredità Malta all’ Ordine Sovrano Militare di San Giovanni di Gerusalemme che governò Malta dal 1530 al 1798. Quella dei Cavalieri fu una vera e propria età dell’oro, durante la quale Malta divenne protagonista del mondo culturale del XVII e XVIII secolo in Europa. La vita artistica delle isole fu arricchita con la presenza di artisti come Caravaggio, Mattia Preti e Antoine de Favray, che vennero incaricati dai Cavalieri di abbellire chiese, palazzi e alberghi.
Nel 1789 Bonaparte, nel suo viaggio verso l’Egitto, strappò Malta all’Ordine dei Cavalieri. La presenza francese fu di breve durata dato che gli inglesi, chiamati dai maltesi per aiutarli nella lotta contro i francesi, assediarono le isole nel 1800. I britannici governarono in questo territorio fino al 1964 quando Malta divenne indipendente. Il sistema di amministrazione inglese, così come quello educativo e legislativo, venne adottato dai maltesi. Malta moderna divenne una repubblica nel 1974 e stato membro della Comunità Europea nel maggio del 2004.


La Valletta
Capitale di Malta, fu fondata nel 1566 dai Cavalieri Ospitalieri, che le diedero il nome del loro Gran Maestro dell’Ordine di S. Giovanni, Jean Parisot de la Valette. Precisamente essa venne chiamata, in latino, Humilissima Civitas Valettae (“L’umilissima città della Valletta”). In maltese è conosciuta come Il-Belt, La città.

Questa imponente città fortificata è stata eretta sulle aspre rocce della penisola di Mount Sceberras, monte che si erge a picco sulle due insenature di Marsamxett e Grand Harbour. Edificata a partire dal 1566, La Valletta fu completata, con i suoi imponenti bastioni, le fortezze e la cattedrale, in un arco di tempo straordinariamente breve, ovvero in 15 anni.

La città contiene numerosi edifici di rilevanza storica: il più conosciuto è la Concattedrale di San Giovanni, precedentemente Chiesa Conventuale dei Cavalieri, ma vi si trovano anche il Palazzo del Grande Maestro, che oggi ospita gli uffici del parlamento Maltese, le fortificazioni per la difesa della città, il forte di Sant’Elmo e il Museo di Belle Arti.Tutte queste opere sono valse alla città il titolo di patrimonio dell’umanità assegnato dall’UNESCO.

Mdina 

Mdina, antica capitale di Malta, conosciuta anche come “la città silenziosa” per la tranquillità che la pervade, con i suoi 190 metri di altezza sul livello del mare è un punto privilegiato per osservare dall’alto l’intera isola e, in particolare, Rabat, il quartiere abitato all’esterno delle mura. Mdina, un tempo, era la residenza delle famiglie nobili più importanti di Malta, feudatari siciliani e spagnoli che, a partire dal XII secolo, avevano trovato nell’isola una piacevole e tranquilla dimora. A dimostrarlo gli imponenti palazzi in stile normanno e barocco che segnano il suo profilo, insieme ai tanti balconi chiusi in stile arabeggiante.
Mdina ha una piccola popolazione di circa 250 persone che vivono all’interno delle mura cittadine, mentre, al di fuori delle mura della città, il villaggio di Rabat, solo ad un passo di distanza, ha una popolazione di oltre 11.000 persone. La città medievale di Mdina presenta un mix di architettura normanna e barocca e molti palazzi oggi servono come abitazioni private.

Mdina fu abitata e fortificata intorno al 700 AC dai Fenici e fu a quel tempo chiamata Maleth. Furono i Normanni che circondarono la città con le sue fortificazioni difensive e crearono il fossato intorno a Mdina. Dopo il terremoto del 1693, ci fu la necessità di riprogettare alcune parti della città, e fu così che si introdussero i disegni barocchi all’interno della città. I Cavalieri di Malta ricostruirono la Cattedrale, così come il Palazzo Pretorio e Palazzo Falzon. Oggi è uno degli esempi di antica città fortificata più rappresentativi d’Europa, ed è straordinaria nella sua perfetta combinazione tra architettura medievale e architettura barocca.

Ecco le ricette che stanno arrivando…

Imqaret maltesi – dolcetti ripieni di datteri – di Resy – Le tenere dolcezze di Resy

Ravjul malti – ravioli maltesi – di Carla Emilia – Un’arbanella di basilico

Soppa ta’ l-armla – zuppa della vedova – di Rosa Maria – Torte e dintorni

Biskuttini tar-rahal – village biscuits maltesi – di Resy – Le tenere dolcezze di Resy

Figolli maltesi – di Cinzia – Cindystar

Froga tat-tarja – frittata di vermicelli – di Carla Emilia – Un’arbanella di basilico

Balbuljata – caponata maltese – di Carla Emilia – Un’arbanella di basilico

Lampuki Pie – torta salata ripiena di pesce e verdure – di Aiuolik – Trattoria Muvara

Pulpetti tal-pastard – frittelle di cavolfiore alla maltese – di Morena – Armonia paleo

Imqaret – dolcetti ai datteri – di Tamara – Un pezzo della mia maremma

Soppa tal qara ahmar – zuppa di zucca con pomodoro – di Alessandra – Ricette di cultura

Delia Stuffat tal Fenek – coniglio alla maltese – di Brii – Briggishome

Kannoli tal-irkotta – cannoli di ricotta – di Resy – Le tenere dolcezze di Resy

Helwa tat-tork – dolce al sesamo – di Rosa Maria – Torte e dintorni

Bigilla – patè di fave – di Elena – Zibaldone culinario

Qassatat – tortino di ricotta – di Marta – Mangiare è come viaggiare

Stuffat tal-qarnit – polpo stufato – di Francesca – Sciroppo di mirtilli

Qassatat tal pizelli – tortino di piselli – di Anisja – La cucina di Anisja

Bragioli – involtini di maiale – di Paola – Pinkopanino

Pastizzi ta ‘l-irkotta – panzerotti ripieni di ricotta – di Terry – Crumpets & Co

Sfilatini al provolone – di Simona – A tutta cucina 

Hobza ta ‘San Martin – pane di San Martino – di Cinzia – Cindystar

Ftira – pane maltese – di Simona – Briciole

Balbuljiata – contorno tipico maltese – Un uomo dal bagno alla cucina

l-ikla t-tajba – buon appetito!

R come ROSS FIL FORN

By 30 dicembre 2013

Il cibo maltese ha un carattere rustico, colori e sapori  tipici di un'isola centrale del Mediterraneo. Così il Ross fil forn, un timballo di riso al forno, utilizza ingredienti che sono tipici della cucina mediterranea, la mozzarella, il pomodoro, il basilico, il parmigiano ed  è un piatto preparato per lo più in famiglia.
Il cibo maltese è influenzato quindi dalla vicinanza con la Sicilia ma anche dal Nord Africa, sin dall'arrivo dei Cavalieri, che con le loro provenienze miste portarono sulle isole ciascuno le proprie tradizioni culinarie, fino alle influenze inglesi, italiane e naturalmente arabe. Con i Cavalieri arrivarono nell'arcipelago anche fornai esperti che riuscirono ad insediare una forte tradizione della panificazione, tanto da diventare uno tra i punti cardine delle abitudini alimentari maltesi.
Sulle isole il sole brilla per la maggior parte dell’anno, così il clima ottimo è decisivo per l’utilizzo degli ingredienti nelle ricette tradizionali e garantisce prodotti ortofrutticoli freschi che, a seconda della stagione, vanno a comporre i piatti tipici della gastronomia maltese.
Olive, pomodori, capperi, spesso fanno da contorno o sono contenuti in molte pietanze principali come le numerose varietà di bruschette, le Hobz biz-Zejt. Un diffuso piatto tipico è il Pastizzi che consiste in una sfoglia ripiena di ricotta o di crema di piselli. Il coniglio (Fenek) è mangiato sulle isole maltesi da secoli e quello locale ha un sapore più ricco e più succulento rispetto alle varietà importate. I locali servono il coniglio sia fritto sia stufato, ma in entrambi i modi viene usato l'aglio in grande quantità e per tradizione è servito con patate arrosto o fritte (chips) e un'insalata leggera.
I Ravjul sono i ravioli maltesi e sono simili a quelli italiani. La differenza sta nell'uso della tipica ġbejna gozitana (salatini al formaggio di pecora o capra di Gozo) nel ripieno. La salsa di pomodoro che li accompagna è fatta della varietà locale di pomodori perini conosciuti come zenguli.
Gli stufati maltesi (Stuffat) sono ricchi e quasi sempre a base di pomodoro. Per gli stufati di carne, il più popolare è quello di maiale che utilizza le varietà locali più gustose. Da provare lo stufato di polpo (Stuffat tal Qarnit), ricco e sostanzioso in cui i sapori del polpo si accompagnano a patate e finocchi.
Le torte maltesi (Torti) si trovano in molti ristoranti e snack bar e la più tradizionale è quella con un misto di ricotta, uova e prezzemolo. Il tutto arricchito con pezzi di pancetta maltese, piselli o i famosi fagioli grandi (disponibili solo in primavera).
Un altro piatto della cucina familiare, simile al Ross fil forn è il Timpana, sono maccheroni e sugo di carne avvolti in un timballo. Ogni famiglia ha i propri ingredienti segreti in aggiunta alla ricetta standard, incluso fegato, cervello di vitello, melanzane fritte, besciamella o uova sode.
Nei dolci, è spesso utilizzata la ricotta. I Kannoli, simili a quelli siciliani, sono dolci di pasta frolla fritta riempiti con ricotta e frutta candita. Qagħaq tal-għasel è un dolce ad anello riempito con un misto di melassa. Prinjolata è una torta di carnevale fatta di pan di spagna glassata e frutta candita e Figolli è un dolce di Pasqua con pasta di mandorle e decorato con glassa.

...e allora...l-ikla t-tajba - buon appetito!

  • Prep Time : 10 minutes
  • Cook Time : 1h 05 min
  • Yield : 4 persone

Ingredients

Instructions

Scaldare l'olio in una padella a fuoco medio e aggiungere la carne macinata. Cuocere mescolando fino a quando la carne è dorata. Unire la polpa di pomodoro, il brodo di pollo e foglie di alloro. Far bollire per 25 minuti a fuoco basso.
Nel frattempo, mettere il riso in una casseruola, aggiungere acqua sufficiente fino a coprire il riso e portare ad ebollizione. Cuocere per circa 10 minuti, fino a metà cottura, poi scolare il riso. Preriscaldare il forno a 200°.
Togliere le foglie di alloro dal composto e aggiungere il riso. Unire il basilico e la menta tritati, le uova, la mozzarella tagliata a cubetti e condire con sale e pepe. Trasferire in una pirofila da forno imburrata, poi cospargere di parmigiano.
Cuocere in forno per 30 minuti circa, fino a quando il riso è tenero e il liquido è stato assorbito.

Fonti:
http://www.malta.com/en/about-malta/city-village/mdina
http://www.visitmalta.com/it/
http://www.viaggiare.it/it/speciali/landing/malta/Malta_storia_e_cultura.html
http://viaggi.corriere.it/viaggi/weekend/arte-e-cultura/2011/agosto/malta-mdina.shtml
http://www.visitmalta.com/it/valletta
http://popextra.tumblr.com/post/247430431/la-valletta-renzo-piano-city-1-progisole
http://www3.lastampa.it/cucina/sezioni/notizie/attualita/articolo/lstp/463313/
http://www.airmalta.com/destinazioni/malta-it-it/best-of-malta-it-it/maltese-cuisine-it-it/traditional-meals-it-it
[foto dal web]

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72 commenti
  1. tamara
    tamara says:

    ciao carissima Lucia, non ho saputo resistere ai dolcetti con i datteri, ne ho mangiati un bel po’ ieri sera, ed ecco la ricetta, spero di riuscire a fare un’altra ricetta…un abbraccio

    Rispondi
  2. rosa maria
    rosa maria says:

    Ciao Lucia, Buon Anno e grazie per questo post molto interessante……..la prossima tappa toccherà a me e spero di essere alla vostra altezza 🙂 ho dato uno sguardo alla cucina maltese e devo dire che ha degli spunti moooolto interessanti…..a prestissimo con la prima ricetta!
    Rosa Maria

    Rispondi
  3. Silvia
    Silvia says:

    Non sono mai stata a Malta ma con il tuo racconto e le tue foto mi hai fatto venir voglia di partire!
    E che bello questo timballo di riso…

    Ti mando un abbraccio e i miei più cari auguri di buon anno!

    Un abbraccio
    Silvia

    Rispondi
  4. Simona
    Simona says:

    Il tuo post mi ha fatto tornare indietro nel tempo alla mia vacanza-studio a Malta: un’avventura molto bella. Ho un ricordo vivo di Malta e Gozo, soprattutto dei colori del mare, degli edifici, delle persiane, dei marmi delle chiese. Purtroppo a quel tempo non ero interessata alla fotografia (incredibile ma vero) e quindi non ho foto ma un po’ di cartoline. Vediamo che cosa riesco a preparare. Il tuo Ross Fil Forn e’ un capolavoro! Grazie infinite per l’ospitalita’. Intanto ti auguro Buon Anno. A presto.

    Rispondi
  5. Morena
    Morena says:

    Ciao Lucia, piacere di conoscerti! Complimenti per il post, mi hai fatto viaggiare con la fantasia. Spero di trovare presto una ricetta, non utilizzo cereali e patate, penserò ad altro e oramai sarà nel prossimo anno. 🙂 A presto e Buon Anno!

    Rispondi
  6. resy
    resy says:

    Ciao Lucia, complimenti per il post e per la ricetta, invitanti entrambe. Spero di mandarti presto una ricetta di questo angolo poco conosciuto ma veramente bello!!
    A presto e per ora buon anno!!! 😉

    Rispondi
  7. cinzia
    cinzia says:

    ciao cara,
    ma in che bella e solare isola siamo arrivati!
    ho già pronta una ricettina dolce per te, il tempo di scaricare le valigie, accomodarmi e riempire il mio vassoio per la tua tavola!

    Rispondi

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