Queijadas de Sintra – Portogallo

Da oggi siamo in viaggio virtuale attraverso il Portogallo, per la terza tappa del progetto “L’Abbecedario Culinario della Comunità Europea”, ideato da Trattoria Muvara. Come ho già detto, ogni nazione corrisponde ad una lettera dell’alfabeto e ogni lettera è associata a un piatto tipico della nazione stessa. Il blog che ospita la lettera C in questa tappa è La melagranata e scopriremo il Portogallo fino al 10 marzo 2013. Io, in particolare, vi parlerò di Sintra, una città a due passi da Lisbona (appena 20 km a nordovest), la quale vanta una grande tradizione dolciaria, è una delle località più frequentate del paese e la sua pasticceria tradizionale è molto ricercata. Ho preparato queste tortine al formaggio e cannella che sono proprio originarie di Sintra, inizialmente erano prodotte solo nella Fábrica de Queijadas da Sapa, all’ingresso della città, ma oggi si trovano in numerose pasticcerie.

Sintra, una piccola città di poco più di 30.000 abitanti, parte del distretto di Lisbona, è uno dei più bei posti del Portogallo, iscritto sin dal 1995 dall’Unesco a Patrimonio dell’Umanità. Il poeta inglese Byron giunse qui nel luglio del 1809, ne rimase stupefatto e parlò di Eden Gliorioso. La stessa meraviglia provò Richard Strauss, che disse: “E’ la cosa più bella mai vista! E’ questo il vero giardino di Klingsor, e lassù il castello del sacro Graal”. La città di Sintra deve la sua notorietà soprattutto per essere stata la residenza estiva dei sovrani portoghesi a partire dal XIX secolo. Vi si trovano numerosi palazzi curiosi e straordinari, tra i quali i tre palazzi nazionali, Palazzo Real, il cui nucleo centrale gotico risale al XIV secolo; il Castello do Mouros costruito dagli arabi nel VIII secolo e il curioso Palazzo da Pena (1879-50) in cui sono presenti tutti gli stili architettonici, dal moresco al gotico, dal manuelino al barocco; il Palácio da Regaleira (Quinta da Regaleira) progettato dall’architetto italiano Luigi Manini, l’esotico Palácio de Monserrate e il neoclassico Seteais Palace.

La posizione geografica favorevole ha attratto insediamenti a Sintra fin dall’età preistorica, testimoniati da numerosi ritrovamenti. Terra di incanto e di bellezza, vegetazione lussureggiante, sorgenti, ruscelli, paesaggi mozzafiato e alture che consentono di lanciare lo sguardo sull’immensità dell’Oceano Atlantico, tutti particolari che sono stati descritti da poeti, scrittori e regnanti nel corso dei secoli.  Sono state le condizioni climatiche, particolarmente favorevoli, a fare di Sintra un paradiso, infatti, la felice posizione geografica, al riparo dai venti del Nord, e la vicinanza dell’Oceano che cede la sua umidità, hanno permesso di ricrearvi una piccola zona tropicale, con piante esotiche provenienti da diverse parti del mondo. Dal 1887, anno di inaugurazione della ferrovia tra Lisbona e Sintra la città è diventata una popolare meta turistica estiva per la borghesia lisbonese, oltre che un’attrattiva importante per scienziati, storici e artisti da tutto il mondo. Questo fenomeno è tuttora in corso.

Queijadas de Sintra – Portogallo

By 18 Febbraio 2013

...dal Portogallo ecco la ricetta delle tortine al formaggio e cannella (Queijadas), un cestino croccante di pasta, ripieno di una crema al formaggio profumata di cannella.

  • Prep Time : 15 minutes
  • Cook Time : 30 minutes
  • Yield : 7 tortine

Ingredients

Instructions

Preparare la pasta la sera prima con la farina, il burro fuso (non bollente), un pizzico di sale e con dell'acqua quanto basta ad ottenere un impasto morbido e liscio, che si possa stendere.
Coprire l’impasto con un panno asciutto e poi con un altro panno umido sopra e far riposare tutta la notte. Il giorno dopo preparare la crema per il ripieno: mescolare bene insieme il formaggio, lo  zucchero, la farina, la fecola, i tuorli d’uovo e la cannella fino ad ottenere un composto omogeneo. Stendere molto sottilmente la pasta con il matterello, ricavare dei dischi dal diametro di 12 cm circa e sistemarli negli stampini imburrati leggermente (io ho usato quelli da muffin di alluminio). Riempirli con la crema al formaggio e cuocere in forno già caldo a 180° per 25-30 minuti. [fonte della ricetta da qui]

[fonti delle informazioni e foto da qui e qui]

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10 commenti
  1. resy
    resy says:

    Ciao Lucia, ti conosco attraverso questa bellissima iniziativa e ci hai proposto una ricettina che già adocchiavo da tempo, ora che tu ce l’hai presentata sarà ancor più facile eseguirla!! Complimenti ciao
    Resy

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