Guinness Chocolate Cake With Salted Caramel Glaze

Torta Guinness al cioccolato con glassa al caramello salato 

Continua il viaggio virtuale attraverso gli stati della Comunità Europea, con l‘Abbecedario Culinario, da un’idea di Trattoria MuVarA. Il mio contributo va a Roberta del blog The dreaming seed.

Il tricolore verde bianco e arancione è ufficialmente riconosciuto dalla Costituzione Irlandese come bandiera della nazione. Il colore verde rappresenta la tradizione Gaelica e cattolica, l’arancio rappresenta gli Orangisti protestanti e il bianco è il simbolo della speranza di pace e fiducia fra il verde e l’arancio, i colori delle due comunità.

Secondo il Primo Articolo della Costituzione Irlandese, infatti, ogni persona nata sull’isola d’Irlanda ha diritto per nascita di far parte della nazione Irlandese e di essere cittadino Irlandese, senza alcuna discriminazione di tipo religioso, politico o etnico. La bandiera fu ideata da Thomas Francis Meagher nel 1848 che si ispirò al tricolore francese , ma venne ufficialmente riconosciuta come bandiera nazionale solo nel 1916, anno della Rivoluzione di Pasqua, quando fu issata per la prima volta sul General Post Office di Dublino come simbolo dello stato libero.

Arthur Guinness nacque nel 1725 a Celbridge, vicino a Dublino, nella contea di Kildare, dove il padre, Richard Guinness, amministrava delle proprietà terriere. Uno dei compiti di Richard consisteva nella supervisione del processo di produzione della birra che avveniva nella tenuta ed è probabile che il giovane Arthur abbia imparato l’arte della birra dal padre. All’epoca, l’industria della birra di Dublino attraversava un periodo di crisi per la concorrenza della birra inglese che veniva tassata meno pesantemente di quella irlandese. Questo, però, non scoraggiò Arthur, che decise di acquistare quello che allora era un piccolo birrificio in disuso e male attrezzato a St. James’s Gate. Con un contratto stipulato il 31 dicembre 1759 Arthur prese lo stabilimento in affitto per 9000 anni a 45 sterline l’anno. Inizialmente Arthur si limitò a produrre “ale”, una birra leggera, senza luppolo e dal colore chiaro, ma a partire dagli anni ’70 cominciò ad essere importata in Irlanda una varietà di birra più forte e scura, chiamata “porter”, proveniente da Londra. Arthur decise allora di produrre questo nuovo tipo di birra. Fu un grande successo. Per tutta la vita, Arthur continuò a sovrintendere all’attività del suo birrificio, aiutato da tre dei suoi figli. Arthur sposò Olivia Withmore, un’ereditiera, ed ebbe 21 figli, 10 dei quali raggiunsero l’età adulta. Alla sua morte, nel 1803, lasciò un patrimonio personale considerevole di circa 23.000 sterline e un’azienda estremamente florida, che i suoi eredi hanno mandato avanti con lo stesso spirito d’iniziativa del suo fondatore.

Nel 1930 la Guinness veniva prodotta in due stabilimenti della Gran Bretagna ed era l’unica birra ad essere servita in ogni locale pubblico, benché non possedesse ancora dei pub propri. Proprio per questo cresceva la necessità di sponsor continui e trovate brillanti che tenessero alto il livello di richiesta. Il libro dei Guinness fu la risposta a queste esigenze. Nel 1951 quando l’amministratore delegato delle birrerie Guinness, Sir Huges Beaver, si ritrovò dopo una fallimentare battuta di caccia a discutere sulla reale velocità dei volatili a lui sfuggiti, i pivieri dorati. Da questo dibattito fra cacciatori, Beaver, intuì che le discussioni, le sfide e le scommesse su qualsiasi tipo di primato erano all’ordine del giorno, soprattutto nei pub. Sfruttando la curiosità della gente ideò un volume che racchiudesse i record più bizzarri del mondo in maniera enciclopedica. La trovata editoriale di Beaver fu realizzata grazie ai gemelli Norris e Ross Mc Whirter, gestori di un’agenzia-centro di documentazione e ricerca di informazioni. Fu così che il 27 agosto 1955 nacque la prima edizione del “The Guinness book of records”. Successivamente diventerà esso stesso protagonista di un proprio record: con oltre 100 milioni di copie vendute in 100 paesi  diversi e tradotto in 37 lingue, “Guinness World Records” è il libro con copyright più venduto al mondo.  Da molti anni il libro del “Guinness dei Primati” e l’industria non sono più associati, tuttavia i nuovi editori hanno deciso di mantenere il nome per mantenere i legami col passato, mentre le birrerie hanno accolto ciò positivamente  perché lo hanno visto come un modo vantaggioso di farsi pubblicità senza essere sponsor del libro. 

Guinness Chocolate Cake With Salted Caramel Glaze

By 9 Luglio 2013

Siamo partiti per l'Irlanda alla scoperta dei suoi piatti tipici e non poteva mancare la torta alla birra Guinness che in questo paese è diventata un'istituzione, come lo è da sempre la sua birra scura dal sapore forte e deciso. Tradizionalmente all’impasto si aggiungono uvetta, noci, pinoli o frutta candita e si accompagna ad una crema di formaggio e whisky, io ho provato questa versione al caramello salato. Ho apportato delle modifiche alle quantità, sia della torta che della glassa, per quest'ultima però, consiglio di rispettare le quantità originali perché il caramello è risultato poco cremoso. Ho diminuito anche le quantità di burro e zucchero, previste in quantità industriale! Ho sostituito la panna acida con lo yogurt e nonostante ciò il risultato finale è stato eccellente. Questa torta è davvero particolare e ovviamente, golosissima!

  • Prep Time : 20 minutes
  • Cook Time : 50 minutes
  • Yield : 8 persone

Ingredients

Instructions

Preriscaldare il forno a 180°. In una casseruola versare la Guinness e il burro e, a fuoco medio, portare a bollore leggero, aggiungere il cacao e mescolare amalgamando bene il tutto. Togliere dal fuoco e mettere da parte. In una grande ciotola sbattere insieme le uova e lo yogurt utilizzando un miscelatore elettrico, aggiungere la  miscela di burro e Guinness e mescolare delicatamente. Unire la farina, lo zucchero, il bicarbonato e il sale e mescolare. Poi, con una spatola di gomma, mescolare e assicurarsi che non ci siano grumi di farina. Versare il composto in uno stampo imburrato e cuocere in forno per 55-60 minuti o fino a quando lo stecchino esca asciutto Lasciare raffreddare nella teglia per 10 minuti poi sformare la torta e far raffreddare completamente su una gratella. Coprire con la pellicola e mettere in frigo per una notte (la torta si gusta al meglio il giorno successivo).

Caramello salato: In una casseruola media portare ad ebollizione il burro, lo zucchero di canna scuro,la panna e il sale, mescolando continuamente. Far bollire per un minuto, sempre mescolando. Togliere dal fuoco, aggiungere lo zucchero a velo e mescolare fino ad ottenere un composto liscio e raggiungere una consistenza cremosa. Togliere la torta dal frigo e versare la glassa al caramello salato. 

San Patrizio è il Patrono d’Irlanda, e si festeggia il 17 marzo nel Paese e nel resto del mondo. L’Irlanda festeggia questa ricorrenza per un intero weekend, con una serie di eventi dove protagonista è il colore verde, infatti il simbolo della nazione è il trifoglio. Si festeggia con costumi verdi, gadget, eventi musicali e naturalmente scorrono fiumi di birra. St Patrick’s Day resta l’appuntamento più importante del Paese.

La storia del St Patrick’s Day comincia con la parata di San Patrizio a New York City, una della tradizioni più importanti della città. La prima marcia di San Patrizio infatti risale al 17 marzo 1762, quattordici anni prima della Dichiarazione d’Indipendenza. Oggi costituisce la più grande sfilata del mondo. La prima sfilata a Broadway (New York) nel 1762, fu organizzata da alcuni irlandesi nostalgici, un gruppo formato da ex-patrioti e militari irlandesi, che avevano servito le fila britanniche di stanza nelle colonie americane. L’uso del verde era un segno di orgoglio irlandese e i partecipanti alla parata, si dilettavano a parlare irlandese, indossare il verde, cantare canzoni irlandesi e riprodurre melodie irlandesi. Agli inizi, questa Festa era organizzata da unità militari, ma dopo il 1812, alcune società irlandesi, ne hanno preso il controllo. Il corteo si trasferì infatti, verso la cattedrale di Old St. Patrick a Lower Manhattan Mott Streets & Prince, dove l’Arcivescovo di New York incontrava i partecipanti. A metà del 1800, la dimensione della sfilata è cresciuta notevolmente, è stata sempre guidata dal 69° reggimento di Guardia nazionale noto come "Fighting 69" . Questo gruppo di soldati è seguito da membri di varie società irlandesi della città, le trentadue Società della Contea irlandese, varie scuole, università, la società Emerald, società irlandese di lingua e nazionalista.

Le prime parate in Irlanda risalgono al tardo Ottocento, nate dal crescente nazionalismo dell’epoca. A differenza dei festeggiamenti americani, il St. Patrick’s Day in Irlanda è nato come festa religiosa e fino agli anni ’70 i pub avevano l’obbligo di chiudere il 17 marzo. Solo nel 1995 St Patrick’s Day diventò una festa nazionale, grazie ad un decreto del Governo irlandese.

Il primo St Patrick’s Day ufficiale ebbe luogo in Irlanda nel 1996 e durò un solo giorno. Nel 1997 durò tre giorni e dal 2000 sono quattro o più giorni non-stop con spettacoli di strada, teatro, fuochi d’artificio, concerti, cortei cernevaleschi e gare di vario genere, culminanti nella parata che ovunque si tiene il 17 marzo.

Fonti: http://www.thehungryhousewife.com/2013/03/guinness-chocolate-cake.html  http://www.lamiairlanda.com/Curiosita.html  http://www.irlandando.it/st-patricks-day/storia-del-st-patricks-day/  http://guinnessireland.altervista.org/Storia%20della%20Guinness.htm   http://www.atuttoturismo.it/2012/03/08/saint-patrick-day-la-festa-di-san-patrizio-in-irlanda/   http://nycstpatricksparade.org/history 

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