Pizza con i grasselli – ricetta marchigiana

Pizza con i grasselli – ricetta marchigiana

By 3 dicembre 2018

La "pizza coi grasselli" è una specialità della mia regione e come vuole la tradizione viene preparata nel periodo invernale dopo la macellazione del maiale. Un tempo, il maiale veniva suddiviso tra il colono e il proprietario terriero, secondo il sistema agrario della mezzadria. Un pezzo significativo della storia marchigiana ci ricorda che il sitema della mezzadria è basato sulla divisione a metà dei raccolti, ma anche sul podere e della casa colonica, dove vive la famiglia contadina. Durante la lavorazione del maiale, i contadini preparavano la pizza, detta anche crescia, con i grasselli e ne regalavano ai loro padroni. Del maiale non si buttava via nulla e allora con la pancia del suino si ottenevano i grasselli. I grasselli, detti anche "sgrisciuli", sono quello che rimane del grasso della pancia del maiale dopo averlo fatto sciogliere sul fuoco per ottenere lo strutto. Dalla lavorazione del grasso dunque, rimane una parte solida, dei piccoli grumi di carne di colore dorato, dall'aspetto secco e granuloso che vengono insaporiti con sale, pepe e alloro. Questi piccoli pezzetti di carne croccante e dorati insaporiscono gustosamente un impasto simile a quello del pane, in casa mia si stende nella teglia ad una altezza di 1 centimetro e si taglia in quadrati. La crescia coi grasselli si serve come antipasto accompagnata da salumi o erbe di campo, o semplicemente come pane.

  • Prep Time : 15 minutes
  • Cook Time : 35 minutes
  • Yield : 6-8 persone

Ingredients

Instructions

Nella ciotola della planetaria versate la farina, il lievito sbriciolato e l'acqua. Fate riposare qualche minuto fino a che il lievito si scioglie. Iniziate a impastare con il gancio, unite il sale e l'olio, quindi impastate fino a ottenere un composto liscio e omogeneo, che si stacca dalle pareti della ciotola. Aggiungete i grasselli e mescolate per amalgamarli con l'impasto. Mettete la pasta a lievitare in un luogo caldo, coperta di pellicola, io la metto nel forno spento. Lasciate lievitare fino al raddoppio, per circa 2 ore. Ungete una teglia da 35x35 cm circa e stendete la pasta aiutandovi con le dita. Scaldate il forno a 190°C. Fate riposare l'impasto ancora per 30-40 minuti. Infornate e cuocete per 30-35 minuti. Servite tiepida, ma è ottima anche fredda.

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4 commenti
  1. Marina
    Marina says:

    Ciao! Sono Marchigiana anche io di origine materna (Arquata) e paterna (Fanano) anche se…nata a Roma e vivente in Inghilterra! Mi ha fatto molto piacere trovarti perche’ io adoro la cucina e la esperimentazione di sapori e culture diverse….ma adoro anche le mie radici! E la maggior parte di queste”perle” culinarie della tradizione contadina Marchigiana non son scritte da nessuna parte. A proposito di Natale, la conosci la “pizza suzza”? Si fa vicino ad Arquata…

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    • Lucia
      Lucia says:

      È un piacere anche per me trovarti Marina! La pizza che dici non la conosco, le ricette del piceno sono un po’ diverse, mentre quelle del maceratese, essendo più vicine alla mia zona, la provincia di Ancona, sono simili. Questa pizza è molto gustosa. Se vieni nelle Marche, provala! Buone feste!

      Rispondi

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