Kamut® Cherry Pie

Torta di ciliegie con farina Kamut®

Lo scopo del guscio di pasta della “pie” era principalmente quello di servire come teglia da forno, e questi gusci erano, in realtà, spesso troppo difficili da mangiare. Per centinaia di anni, è stata l’unica forma di recipiente di cottura utilizzato. Le prime torte, chiamate “coffins” o “coffyns” (la parola significava cestino o scatola) erano torte salate di carne con la crosta alta e sigillata da un coperchio di pasta. Le torte senza coperchi erano conosciute come “traps-trappole”. Queste torte contenevano carne assortita e salse ed erano cotte come in una moderna casseruola, ma la crosta stessa era la padella, e la pasta era dura e immangiabile. Queste croste spesso erano fatte di diversi centimetri di spessore per resistere a molte ore di cottura.

Secondo Janet Clarkson nel suo libro “Pie: A Global History”: “E’ sicuramente improbabile che una risorsa così duramente conquistata fosse semplicemente scartata dopo che i ripieni fossero stati mangiati,  anche nelle grandi case. La crosta non era prevista per signori e signore, ma i benestanti erano obbligati a sfamare i loro servi e nutrire anche i poveri del posto. Non potrebbe questa abbondanza di crosta intrisa di salsa essere distribuita agli sguatteri e agli affamati che chiedono a gran voce fuori dal cancello?

Una “small pie” era conosciuta come un tortino ed una “tart” era una grande e profonda torta aperta (questo è ancora la definizione in Inghilterra). Poiché la pasta era un ingrediente di base nei menu medievali, la sua preparazione veniva data per scontata dalla maggior parte dei primi libri di cucina, le ricette di solito non erano incluse. E’ stato solo dopo il 16° secolo che gli ingredienti della pasta hanno cominciato a comparire nei libri di cucina. Gli storici credono che questo accadde perché cominciarono ad apparire i ricettari per le famiglie in generale e non solo per cuochi professionisti. Un libro di cucina del 1545, che comprende anche qualche considerazione della vita domestica, cucina e feste nel periodo Tudor,  ha una ricetta per una crosta per “tarte”.

Le donne inglesi cuocevano “pies” molto tempo prima che i coloni arrivassero in America. La torta era una specialità inglese che era senza eguali in altre cucine europee. Due primi esempi di pasticci di carne inglesi erano “shepherd’s pie” e “cottage pie”. La torta del pastore è fatta con agnello e verdure, e la cottage pie con carne e verdura. Entrambe sono rivestite con patate.

Nel 1620 i Pellegrini hanno portato con loro in America le ricette preferite di famiglia della torta. I coloni adattarono immediatamente le loro torte agli ingredienti e alle tecniche a loro disposizione nel Nuovo Mondo. In un primo momento, cuocevano al forno delle torte con bacche e frutti consigliati dai nativi americani. Le donne coloniali utilizzavano teglie tonde e stendevano gli ingredienti, sfornando torte poco profonde.

Nel 1700 le donne pioniere spesso servivano le torte ad ogni pasto, cementando così saldamente questo tipo di pasta in un’unica forma nella cultura americana. Con il cibo al centro di incontri e celebrazioni, la torta rapidamente diviene famosa nelle fiere di paese, pic-nic e altri eventi sociali. Come i coloni avanzavano verso l’ovest, si sviluppavano torte regionali americane. Le “Pies” vengono così continuamente adattate al variare delle condizioni e degli ingredienti. [fonte]

Kamut® Cherry Pie

By 2 Luglio 2014

Ancora una ricetta dall'infallibile American Bakery, la torta più famosa nella cucina americana, che però, in realtà ha origini inglesi. Le ricette di famiglia furono portate nel Nuovo Mondo dai padri Pellegrini e le donne inglesi preparavano le "pies", adattando gli ingredienti e le tecniche a disposizione. Servivano così spesso questa torta ad ogni pasto che riuscirono ad integrare perfettamente questo piatto nella cultura americana, e divenuto tanto famoso da essere oggi considerato un dolce nazionale. L'Apple Pie e tutte le sue varianti, o più semplicemente "l'American Pie", rappresenta le profonde radici di un americano. Qui vedete quella con le ciliegie (l'ho fatta anche con le mele ed entrambe sono buonissime),  sostituendo la farina 00 con quella di Kamut per la crosta.

  • Prep Time : 45 minutes
  • Cook Time : 55 minutes
  • Yield : 6 persone

Ingredients

Instructions

Pie Crust - Crosta per pie

Questa è la ricetta base per realizzare le Pies: tutti gli ingredienti devono essere freddi, per evitare che la pasta diventi dura.

Mettere la farina in frigorifero per almeno 30 minuti (anche i pezzetti di burro andrebbero tenuti in freezer per una decina di minuti prima dell'uso). Nel robot setacciare la farina, il sale e lo zucchero, unire il burro e mescolare per ottenere un impasto di consistenza granulosa. Versare il composto in una terrina, aggiungere l'aceto e l'acqua fredda e mescolare in fretta con una forchetta. Trasferire su un piano di lavoro leggermente infarinato e impastare rapidamente per non scaldare la pasta: è il segreto perché diventi friabile e non indurisca. Dividere l'impasto a metà, appiattirlo a forma di disco, avvolgerlo nella pellicola e porre in frigorifero almeno 1 ora (meglio per una notte) prima di stendere la pasta. Preriscaldare il forno a 210°C. Su una superficie leggermente infarinata stendere metà dell'impasto in un disco di 30 cm circa di diametro, con uno spessore di 2-3 mm. Trasferire la pasta in una tortiera del diametro di 22 cm circa, premere bene lasciando un'eccedenza di pasta di circa 1 cm. Ripiegarla in modo che sia allo stesso livello del bordo della tortiera. Formare delle scanalature lungo i bordi o premere con i rebbi di una forchetta. A questo punto Laurel consiglia di mettere la crosta in frigo per 40 minuti, poi in freezer per altri 10 minuti prima di versare la farcia (io non l'ho fatto).

Preparare il ripieno: snocciolare le ciliegie, mescolarle con lo zucchero, una presa di sale, il succo di limone e le spezie, lasciare riposare a temperatura ambiente per 30 minuti. Quindi scolare i frutti e mettere da parte, versare il succo in un pentolino. Unire il burro e cuocere a fuoco medio, facendo bollire per 5 minuti per creare uno sciroppo. Aggiungere le ciliegie e la maizena e mescolare tutto. Trasferire il composto di frutta sulla base di pasta fredda e coprire con il secondo disco di pasta (rimettere in frigo per 30 minuti). Prima di infornarla, spennellare la superficie con l'uovo sbattuto e spolverizzare con un cucchiaio di zucchero. Effettuare 4 tagli al centro della pasta per fare uscire il vapore. Cuocere al livello più basso del forno per 45-55 minuti. Coprire con un foglio di alluminio se dovesse scurirsi troppo dopo i 30 minuti.

La ricetta va a Viaggiare è un pò come mangiare per l'edizione #440

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6 commenti
  1. Terry
    Terry says:

    Daiiii tutte e due di cherry pie! Mii è piaciuto tanto l’excursus storico sulle pie! Mi son segnata il libro!
    Favolosa la tua pie, mi ispira provare la frolla con l’aceto! 🙂
    Bravissima!
    Baci

    Rispondi

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