Ciambella di zucca speziata

 

La storia della zucca è antichissima e non è rimasta inalterata nei secoli. L’antropologo Logan Kistler, autore principale dello studio e ora ricercatore presso l’Università di Warwick ci dice  che ci sono prove di semi selvatici di Cucurbitacee in giacimenti di sterco di mastodonti risalenti a 30.000 anni fa. Con l’arrivo degli umani nelle Americhe tra 13.500 e 14.500 anni fa, si verificò un’enorme ondata di estinzione di questa megafauna. La caccia eccessiva in combinazione con altri cambiamenti climatici ha praticamente spazzato via tutti i grandi mammiferi, cancellando la principale modalità di dispersione dei frutti delle Cucurbitacee. Senza i giganteschi animali pascolatori e potatori, la terra si riempì rapidamente di vegetazione e portò via gli spazi aperti adatti alle piante terrestri. Di conseguenza, la maggior parte dei frutti di Cucurbitacee si estinse. Fortunatamente alcuni sopravvissero e furono in qualche modo addomesticati dagli abitanti del nuovo mondo, in quello che è oggi il Messico e poi in tutto il Nord America. Kistler sottolinea che, a causa della loro incredibile amarezza, è più probabile che l’uso iniziale di Cucurbitacee da parte degli umani, prima del loro addomesticamento, potrebbe non essere stato come alimento ma piuttosto come strumenti e contenitori.

Quando arrivarono gli europei, incontrarono coltivazioni di zucca ovunque, quasi tutti i primi esploratori commentarono la grande quantità di zucche viste nel Nuovo Mondo, Colombo le menzionò nel suo primo viaggio. Le zucche erano una parte indispensabile della dieta per i nativi americani di tutte le regioni, furono i nativi americani a portare le zucche come regali ai primi coloni e insegnarono loro i molti usi della zucca. Le prime ricette di dolci con la zucca risalgono al 1796, nel primo libro di cucina americano, pubblicato da Amelia Simmons, dove si legge che la zucca cotta veniva lavorata con panna, uova, zucchero, macis, noce moscata e zenzero. E’ qui che ha origine la famosa pumpkin pie speziata, alla quale mi sono ispirata per dare gli stessi sapori alla mia ciambella.

L’importanza del frutto diminuì col passare del tempo, i libri di cucina del diciannovesimo secolo davano poca attenzione alla zucca, alcuni la ignoravano del tutto. Le zucche diventarono un raccolto minore fino a dopo la seconda guerra mondiale, poi dopo la fine del razionamento dello zucchero ci fu un’ondata di trick-treating, l’abitudine dei bambini che di casa in casa chiedono dolcetti. In questo periodo la richiesta di jack-o’-lanterns, le zucche illuminate, salì alle stelle. Fino agli anni ’70 le zucche non venivano consumate ma usate per la decorazione, e questo non è tanto differente dalla storia delle zucche nel nostro paese. Il resto è storia recente.

Ciambella di zucca speziata

By 17 Dicembre 2018

La torta di zucca è una preparazione tradizionale americana, in particolare servita durante la festa del Ringraziamento, in genere si tratta di una crostata con un ripieno di zucca e spezie che conferiscono un sapore particolare e caratteristico. Per la mia ciambella mi sono ispirata a questi sapori utilizzando la polpa di zucca che conferisce all'impasto una consistenza umida, la panna fresca per la sofficità e cannella, zenzero, chiodi di garofano e noce moscata per dare un tocco speziato.

  • Prep Time : 15 minutes
  • Cook Time : 45 minutes
  • Yield : 6 persone

Ingredients

Instructions

 

Fate fondere il burro in un pentolino e fate raffreddare. Scaldate il forno a 180°C. Montate l'uovo e lo zucchero con le fruste elettriche fino a ottenere un composto spumoso. Unite il burro e la panna, mescolate delicatamente. Aggiungete la polpa di zucca cotta e frullata e incorporatela al composto. Unite il lievito, la farina, il sale e le spezie, quindi mescolate per amalgamare tutti gli ingredienti. Imburrate uno stampo a ciambella e versate il composto. Infornate e cuocete per circa 45 minuti.

Note: per ottenere la quantità di polpa di zucca cuocete circa il doppio del peso; potete cuocerla in acqua sul fuoco oppure nel microonde senz'acqua.

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