Mais saltato in padella con peperoncino e zenzero

Una preparazione davvero facile e veloce, alla maniera di Jamie Oliver, ma sorprendentemente gustosa. I chicchi di mais dolce sono saltati in padella con lo zenzero grattugiato, il prezzemolo tritato, il peperoncino e la salsa di soia. Questa è una versione abbastanza piccante ma potrete dosare il peperoncino a vostro gusto, aggiungere dell’aglio tritato o altre erbe aromatiche. Come dice Jamie, è un buon inizio per far sentire al mais l’amore per il sapore.

Mais saltato in padella con peperoncino e zenzero

By 10 ottobre 2018

TUTTO E’ POSSIBILE è il libro che ha ispirato la mia ricetta di oggi, per la rubrica NOVEL FOOD, evento letterario/culinario arrivato alla 34° edizione e ospitato dall'amica Simona. Novel Food è un piccolo viaggio di scoperta letteraria e allo stesso tempo una raccolta di ricette ispirate alla letteratura, con i contributi dei partecipanti all'evento.

Elizabeth Strout è un’autrice americana nata a Portland, nel Maine e cresciuta in piccoli paesi del Maine e del New Hampshire, si è aggiudicata il premio Pulitzer nel 2009 e il Premio Bancarella nel 2010 per il suo OLIVE KITTERIDGE.

Mi sono lasciata ispirare dalle grandi piantagioni di mais e soia che sono un paesaggio ricorrente in tutta la storia, “tutto intorno si stendevano a perdita d’occhio campi di mais e di soia piantati da poco”. Siamo ad Amgash, Illinois, il paese natale di Lucy Barton, partita per New York molti anni prima e non più tornata, se non in libreria con il suo ultimo libro. Tutti gli abitanti vogliono leggere quel libro perché racconta senza reticenze la storia di miseria e riscatto di una di loro ma anche di tutti loro.

La storia è una storia normale, come tante, senza colpi di scena, ma l’autrice mette al centro gli esseri umani e la loro storia personale, i loro dolori, le debolezze, i traumi mai superati del tutto, sentimenti imperfetti perché tutti siamo imperfetti. Alla fine però c’è speranza, nonostante tutto….tutto è possibile per tutti, “Tutto era possibile, per tutti”. Come dice l’autrice in una intervista: “L’ultima riga l’ho scritta prima di aver finito il libro, perfino prima di aver finito la storia. Si, quello è il punto, ogni cosa è possibile, se siamo disponibili ad accogliere questi momenti di grazia, se siamo capaci di vedere quel momento, allora si tutto è possibile”.

 

Anything Is Possible 
Elizabeth Strout is an American author. She was born in Portland, Maine, and grew up in small towns in Maine and New Hampshire. Her novel Olive Kitteridge won the 2009 Pulitzer Prize for Fiction. A bestseller, the book also won the Bancarella Award in Italy.

In the novel Anything is possibleI was inspired by the large fields of corn and soybeans that are a recurring landscape throughout the story: "All around him were open fields, the corn newly planted, and the soybeans too." We are in Amygash, Illinois, the hometown of Lucy Barton, who left for New York many years before and never returned, except in a bookstore with her latest book. All the inhabitants want to read her book because it tells without reticence the story of misery and redemption of one of them, but also of all of them.

The story is a normal story, like many others, without twists, but the author focuses on people and their personal history, their suffering, weaknesses, traumas never completely overcome, imperfect feelings because we are all imperfect. In the end, however, there is hope, despite everything: "Everything was possible, for everyone." As the author says in an interview: "I wrote the last line before I finished the book, even before I finished the story. Yes, that is the point, everything is possible, if we are willing to welcome these moments of grace, if we are able to see that moment, then everything is possible ".

Ingredients

Instructions

In una padella o in un wok caldo, fate soffriggere leggermente lo zenzero grattugiato e il peperoncino tritato nell'olio. Unite i chicchi di mais e mescolate. Aggiungete il prezzemolo fresco tritato e la salsa di soia. Continuate a mescolare per qualche minuto per insaporire il mais.

Note: ho utilizzato il mais in scatola ma se ne avete di fresche nel periodo di raccolta, potete lessare le pannocchie appena colte per 30-40 minuti in acqua bollente, sgranarle e utilizzarle per la ricetta.

 

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4 commenti
  1. cathy branciaroli
    cathy branciaroli says:

    I grew up surrounded by cornfields in Ohio, and today, pass through acres of them on the road to our summer house on Maryland’s Eastern Shore. Thanks so much for offering a corn dish for me to try — can never have enough, and I blanch/freeze it right off the cob to enjoy all winter.

    Rispondi
  2. Simona
    Simona says:

    Ho letto Olive Kitteridge e mi e’ piaciuto molto: dopo aver letto la tua recensione ho messo anche questo libro nella mia lista. Adoro il mais e mi piace l’idea di condirlo con lo zenzero. Grazie per il contributo a Novel Food 🙂

    Rispondi

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