Linguine al pesto vietrese

 

Vietri come tutta la Costiera Amalfitana è stata inserita tra i “Paesaggi Culturali” che l’UNESCO considera “Patrimonio dell’Umanità” perché rappresenta “uno straordinario esempio di paesaggio mediterraneo con eccezionali valori culturali e naturali derivanti dalla sua difficile topografia e dal processo storico di adattamento compatibile operato dalla comunità, esempio brillante di uso intelligente delle risorse”. E in effetti la sua posizione è davvero particolare, tutto è abbarbicato alla roccia e tutto si è adattato alla straordinaria conformazione della costiera, il paesaggio che oggi vediamo è il risultato delle trasformazioni continue operate dagli abitanti, sempre finalizzate a conseguire un vantaggio. I contadini che nell’XI secolo hanno realizzato le terrazze lo facevano per ricavare terra coltivabile, nello spirito di utilizzare sempre le risorse disponibili con intelligenza.

Vietri è famosa in tutto il mondo per le sue ceramiche e appena arrivati scorgiamo subito la cupola del Duomo maiolicata di verde, giallo e azzurro che si staglia sopra i tetti del borgo e fa presagire la meraviglia delle innumerevoli botteghe colorate di ceramiche lungo tutte le stradine del paese. Il Duomo, dedicato a San Giovanni Battista, fu costruito nel X secolo come chiesa privata e ricostruito dopo essere stato distrutto dai saraceni. Nei secoli è stato rimaneggiato ed è il risultato di una mescolanza tra lo stile romanico, quello rinascimentale e quello barocco.

 

Salendo verso il centro di Vietri, verso la piazza principale, ci imbattiamo in una costruzione quasi fiabesca, surreale, avveniristica, in realtà costruita negli anni ’50, un’opera unica nel suo genere. Nel 1951 Vincenzo Solimene chiese all’architetto Paolo Soleri, allievo di Frank Lloyd Wright di progettare la nuova sede della fabbrica, più grande e dotata di un imponente forno a legna. Il vecchio stabilimento a Marina di Vietri era ormai sottodimensionato al progetto di espansione di Solimene. Alti pilastri in cemento armato che sembrano enormi vasi furono eretti a ridosso della roccia e ricoperti con sedicimila piccoli vasi in terracotta che vennero prodotti dalla stessa fabbrica. La struttura esterna, l’uso di frammenti di ceramica del rivestimento alludono e rappresentano la funzione dell’edificio e il ciclo produttivo della fabbrica, “…un’architettura che dichiara all’esterno la sua funzione, ciò per cui è stata concepita e costruita” come spiega Antonietta Iolanda Lima nel suo libro “Ri-pensare Soleri”.

Il comune di Vietri che aveva appoggiato con entusiasmo il progetto di Soleri, fa costruire la fontana di ceramica antistante la fabbrica affidando il progetto a Giovannino Carrano ceramista e pittore, bravissimo fin da piccolo nel disegno e nella capacità di rappresentare miti, leggende e vita quotidiana del suo paese. Nel 1955 progetta la sua fontana, una vasca romboidale con due colonne, rivestite con piastrelle a motivi marini.

Linguine al pesto vietrese

By 14 settembre 2018

 

Dal meraviglioso borgo di Vietri sul mare, porto con me ricordi e sensazioni di viaggio che una volta a casa riscaldano il cuore. Servite con la famosa ceramica Solimene, le linguine al pesto vietrese, dalla ricetta dello chef Michele de Martino, sono un primo piatto davvero squisito. Le protagoniste sono le alici salate e la colatura di alici, prodotto caratteristico della vicina Cetara che viene utilizzato per insaporire i piatti di pesce ma anche verdure fresche o lessate. Le alici di Cetara e la loro colatura sono un Presidio Slow Food e seguono un disciplinare preciso, vengono pescate con il "cianciolo" un sistema di reti a circuizione, esclusivamente nel golfo di Salerno durante il periodo primaverile. Le acciughe appena pescate vengono "scapezzate" cioè sventrate e decapitate a mano e sistemate a strati alterni con il sale, in un apposito contenitore in legno di rovere. Il contenitore viene coperto con un disco in legno sul quale si collocano delle pietre marine. Al termine di questo processo di maturazione - procedimento antico tramandato di padre in figlio dai pescatori di Cetara - agli inizi di dicembre, le alici avranno prodotto un liquido ambrato ottenuto per sgocciolamento naturale.

 

  • Prep Time : 15 minutes
  • Cook Time : 10 minutes
  • Yield : 4 persone

Ingredients

Instructions

Lavate le foglie di basilico, lavate e diliscate le alici, mettete nel mixer insieme alle noci, le olive, l'olio e la colatura di alici, frullate tutti gli ingredienti. Ponete la salsa ottenuta in una padella capiente a bordi alti con un filo d’olio sul fondo. Cuocete la pasta al dente, quindi versatela nella padella con il pesto. Mantecate a fiamma bassa per un minuto, servite la pasta guarnita con foglie di basilico.

[fonte ricetta]

 

La colatura di alici non si trova facilmente se non in alcuni comuni del territorio campano, ma alcuni prodotti si possono acquistare on-line, io vi consiglio quella di Acquapazza Gourmet  con il pratico tappo dosatore o il prodotto di Delfino

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