Tajine warka – Tunisia

Il nostro Abbecedario Culinario Mondiale ci porta in Tunisia e dalla nostra ambasciatrice Resy che raccoglierà per noi tutte le ricette. Scopriremo una cucina molto speziata e piccante, il peperoncino infatti figura ai primi posti tra gli ingredienti preferiti della Tunisia, capitale indiscussa della “cuisine au piment” nella costa mediterraneo-nordafricana. Molto popolare è l’Harissa, una salsa molto piccante di peperoncino e spezie. Il peperoncino rosso, una volta raggiunta la piena maturità, viene fatto essiccare al sole e privato dei semi, quindi ridotto in polvere. Quando si esagera con le quantità di peperoncino i tunisini estinguono il palato in fiamme mangiando una fetta gelata di melone giallo.

Il piatto nazionale è senza dubbio il cuscus con l’agnello o con l’orata. La tajine, comune a tutta l’area del Maghreb, è un altro piatto di base, è una via di mezzo fra un tortino e un soufflé, quello classico è a base d’agnello ma si utilizza anche pollo e manzo, oltre che verdure. I dolci tunisini utilizzano molto miele e zucchero: il baklawa è un semolino zuccherato con mandorle, nocciole e miele, le dita di fatima sono dolci di pasta sfoglia ripieni di pasta di mandorle, il makroud è una torta di semolino con pasta di datteri, l’oudnine el kadhi sono dolci tradizionali preparati con miele e nocciole, le samsa strati di pasta sfoglia farciti con mandorle tritate, semi di sesamo e miele, il parfait una torta di datteri. Ogni pasto termina con un tè rinfrescante alla menta.

Quotidianamente gli arabi preferiscono i cibi semplici ed economici delle bancarelle ambulanti ai pasti serviti nei ristoranti. Nella loro cultura chi mangia al ristorante è considerato un “maktuh”, persona senza familiari e amici. Molto importante è la cultura dell’acqua, non destinata solo al consumo ma presente anche nell’ambito religioso, nella poesia, nell’architettura e nei giardini. A tavola è normalmente il più giovane commensale a servirla, dopo aver recitato una frase dedicata al profeta. Va bevuta a piccoli sorsi, mai tutta in una volta. È frequente che all’entrata dei negozi ci siano delle brocche piene d’acqua da offrire a tutti i passanti.

Tajine warka – Tunisia

By 19 novembre 2015

Da non confondere con la tajine classica marocchina, la tajine tunisina è una sorta di sformato a base di uova e formaggio alla quale si aggiunge carne o verdura. Originariamente veniva fatta con un ripieno di fagioli, poi nel tempo si sono sostituiti con cubetti di patate e carne. La Tajine Warka è invece una sorta di quiche con un ripieno di formaggio, uova,  pollo e spezie. Viene fatta con una sfoglia di pasta esterna che avvolge il ripieno. La curcuma è la spezia usata per questo piatto e conferisce un sapore leggermente piccante e particolare.

  • Prep Time : 30 minutes
  • Cook Time : 30 minutes
  • Yield : 6 persone

Ingredients

Instructions

Preparare la sfoglia mescolando tutti gli ingredienti, impastare a mano per 5 minuti fino ad ottenere una pasta omogenea e liscia.

Lasciare riposare l'impasto per 20 minuti.

Nel frattempo soffriggere la cipolla in un tegame con l’olio, tagliare il pollo a dadini e aggiungerlo alla cipolla, condire con sale, pepe e curcuma, unire poca acqua e cuocere, coperto, mescolando ogni tanto.

Ridurre la salsa e trasferire tutto in una ciotola. Aggiungere le uova, il formaggio, la panna e il prezzemolo tritato e mescolare bene.

Stendere la sfoglia molto sottile e dare forma ovale (ma si può dare qualsiasi forma), versare il ripieno sulla sfoglia e distribuire bene. Chiudere la pasta (io ho fatto una sorta di treccia) e spennellare la superficie con tuorlo d'uovo. Cuocere 25-30 minuti in forno preriscaldato a 200° C

Attendere 10 minuti prima di tagliare la tajine. Servire con una insalata di verdure crude.

[fonti:http://www.taccuinistorici.it/ita/news/contemporanea/mondo-a-tavola/storia-cucina-tunisina.html
http://mangez-tunisien.blogspot.it/2014/05/tajine-warka.html]


dall'idea di Aiù di Trattoria Muvara per l'Abbecedario Culinario Mondiale

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6 commenti
  1. resy
    resy says:

    Grazie Lucia per la ricetta squisita (dovremmo prendere l’abitudine di farla anche noi, ottima!) e per il viaggio nelle abitudini gastronomiche della Tunisia!! A presto

    Rispondi

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