Cake alle bietole e bacche rosa…e l’Infinito

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Swiss chard and pink pepper cake

Sempre caro mi fu quest’ermo colle,
e questa siepe che da tanta parte
dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
Spazi di là da quella, e sovrumani
Silenzi, e profondissima quiete
Io nel pensier mi fingo, ove per poco
Il cor non si spaura.E come il vento
odo stormir tra queste piante io quello
Infinito silenzio e questa voce
Vo’ comparando: e mi sovvien l’eterno,
e le morte stagioni e la presente
e viva e il suon di lei. Così tra questa
Immensità s’annega il pensier mio:
e il naufragar m’è dolce in questo mare.

Giacomo Leopardi
 

Sono andata a visitare ancora una volta questi luoghi, ma soprattutto il Colle dell’Infinito, solo da qualche anno aperto al pubblico, nel complesso conventuale di S. Stefano, che oggi ospita il Centro Mondiale della Poesia e della Cultura. E’ la più grande realizzazione dedicata a Giacomo Leopardi in occasione del suo Bicentenario della nascita (1798-1998), con la finalità di onorare il grande Poeta, promuovendo e favorendo la poesia e la cultura in qualsiasi parte del mondo.

Chi si trova a visitare Recanati, la città della poesia, si trova immerso in un antico borgo che subito evoca il tempo in cui visse il grande poeta Giacomo Leopardi, che ispirò molte sue liriche. La piazza del “Sabato del villaggio” su cui si affaccia la casa natale del Poeta, la torre antica del “Passero solitario” nel chiostro vicino alla Chiesa di S. Agostino, la casa di Teresa Fattorini – “Silvia” – antistante alla Casa Leopardi.

Uno dei più famosi idilli leopardiani – L’Infinito – composto nel 1819, descrive il poeta nei suoi momenti  solitari di riflessione sulla sommità della collina a lui molto cara, un tempo chiamata monte Tabor, ma che poi prese il nome di Colle dell’Infinito. E’ proprio qui che il poeta era solito rifugiarsi uscendo dal palazzo paterno attraverso la stretta porticina del giardino e, costeggiando il convento di S. Stefano, entrava nell’orto-giardino che è la sommità dell’attuale Colle dell’Infinito, per ammirare il bellissimo e vasto panorama, dal Mare Adriatico ai Monti Appennini.

E’ proprio qui che, “sedendo e mirando” gli infiniti spazi che si prospettavano alla sua vista, dal punto più alto del colle, il giovane Giacomo fu ispirato per la sua più grande e famosa poesia, L’Infinito.

Cake alle bietole e bacche rosa…e l’Infinito

By 22 Maggio 2014

E sempre dalle nostre campagne, con le bietole coltivate nell'orto di una mia amica vicina di casa, ho pensato di preparare un cake salato, con una ricetta ormai collaudatissima. Ho aggiunto delle bacche rosa, chiamate anche comunemente pepe rosa perché assomigliano alle bacche di pepe, la tipica essenza odorosa è simile a quella del pepe, ma molto più dolce e delicata. Lo Schinus molle è un albero sempreverde e la sua denominazione è dovuta al fatto che il suo frutto ha un caratteristico colore rosa, ma somiglia molto nella forma ad una bacca di pepe. L'albero è originario degli altopiani di Bolivia, Perù, Cile, ma cresce anche alle nostre latitudini fino a raggiungere medie dimensioni. Ha proprietà antisettiche e diuretiche.

  • Prep Time : 20 minutes
  • Cook Time : 55 minutes
  • Yield : 6 persone

Ingredients

Instructions

Mondare e lessare le bietole. Preriscaldare il forno a 180°. Sbattere le uova con il latte e l'olio, unire il sale, il formaggio grattugiato, il lievito in polvere e la farina. Mescolare bene tutti gli ingredienti. Aggiungere le bietole leggermente tritate e le bacche rosa, amalgamare delicatamente al composto con una spatola. Versare nello stampo rettangolare foderato di carta da forno e cuocere per circa 50 minuti.

whole eggs - 3
flour 00-180 gr
grated Parmesan cheese - 100 gr
boiled swiss chard - 100 gr
salt - to taste
baking powder packet – 17 gr
pink pepper - to taste
milk - 100 ml
Corn oil - 100 ml

Method
Rinse and boil the swiss chard, than drain. Preheat the oven to 180 degrees. Beat the eggs with milk and oil, add salt, grated cheese, baking powder and flour. Mix all ingredients well. Add the slightly chopped chards and pink pepper, gently stir the mixture with a spatula. Pour into a rectangular mold lined with parchment paper and bake for about 50 minutes.

La ricetta va ad Elena di Zibaldone Culinario per l'edizione della settimana. Grazie all'idea di Kalyn di Kalyn's kitchen, a Haalo di Cook almost anything e a Brii di Briggishome

I send the recipe to Elizabeth Kitchen Diary - Shop Local Food Blogging Challenge - swisse chard from the garden of my friend Gianna

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  1. […] to Italy again where Lucia has made a beautiful Swiss chard and pink pepper cake using Swiss chard from her friend’s garden. A beautiful cake with very intriguing flavours […]

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