San Pellegrino Blood Orange Mojitos

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Letteralmente “coda di gallo”, ma nessuno sa come la parola cocktail sia arrivata a definire le combinazioni  delle  varie bevande e liquori. Le teorie sono numerose e contrastanti ma comunque la parola cocktail venne menzionata la prima volta nel 1806, insieme agli ingredienti di un cocktail, nella rivista americana “Balance and Columbian Repository” che ne dava la seguente definizione: «”Cocktail” is a stimulating liquor composed of spirits of any kind, sugar, water, and bitters. » – «Il “Cocktail” è una bevanda stimolante, composta di diverse sostanze alcoliche alle quali viene aggiunto dello zucchero, dell’acqua e dell’amaro». Sembra probabile che il primo vero libro di cocktails sia stato “The Bon Vivant’s Guide, or How to Mix Drinks” pubblicato nel 1860 dall’americano professor Jerry Thomas.  Il cocktail moderno ha iniziato la sua epoca d’oro negli anni Venti e ha prodotto un numero grandissimo di misture, almeno 7000 ricette. Durante il proibizionismo in America, v’era il bisogno di nascondere un alito che profumava troppo di Gin e creare bevande alternative ai liquori di contrabbando, facendo credere che le bevande sorseggiate da innocenti tazze da tè, fossero non alcoliche. Ciò diede grande impulso alla preparazione di cocktails. Il grande successo di questi drinks iniziò però quando, non solo aumentarono le varietà delle bevande, ma il cocktail divenne la bevanda preferita dell’alta società, negli Stati Uniti e nelle più sofisticate città d’Europa. In un breve lasso di tempo ogni hotel o club alla moda poteva vantarsi di avere un bar attrezzato per servire cocktail ai clienti.

San Pellegrino Blood Orange Mojitos

By 17 Marzo 2014

Una variante del famoso, e ormai grande classico, cocktail cubano, con limonata e arancia rossa da un’idea di Dhale.
Il Mojito è uno dei cocktail più famosi e trae la sua origine dal pirata inglese Francis Drake, noto come “El Draque” (il drago), il quale, durante la circumnavigazione nel 1578 a la “Isla de la Juventud” a Cuba, fece una sosta in una taverna con il suo equipaggio per celebrare il loro bottino. Si dissetarono con  foglie di menta schiacciate con lo spirito locale -  precursore dell’attuale rum cubano non filtrato -  con del limone verde (lime) e  ghiaccio a grossi cubetti. Bevvero l’antenato del Mojito che chiamarono il “Draque” e sull’isola ha continuato ad essere consumato regolarmente sotto il nome di “Draquecito”. Molto più tardi, il regno della mafia cubano tra il 1910 e il 1920 ha contribuito perfezionare il rum. Nel 1946 “La Bodeguita del Medio” ha deciso di effettuare una sofisticata variante del “Draquecito” per renderlo più accessibile,  aggiungendo zucchero di canna e lime per rivedere i punti di forza di questa ricetta chiamata “Mojito” , diventando la bevanda nazionale di Cuba. Il Mojito è stato rapidamente esportato verso gli Stati Uniti tra cui Miami, dove ha raggiunto una grande popolarità, poi a New York e San Francisco. Nel 1990, il Mojito finalmente ha raggiunto l’Europa attraverso l’importazione della cucina Tex-Mex.

  • Prep Time : 15 minutes
  • Yield : 4 persone

Instructions

In una ciotola unire fette d'arancia rossa tagliate a spicchi, foglie di menta e una spolverata leggera di zucchero. Mescolare gli ingredienti, schiacciare le foglie con un pestello fino a quando sprigionano il loro aroma e la maggior parte del succo di arancia viene estratto.

Distribuire le arance e le foglie di menta nei bicchieri. Aggiungere il ghiaccio, il rum, lo sciroppo semplice e la Limonata. Mescolare e servire subito.

http://www.parmataste.com/cocktail-e-bevande/24-mojito-storia-e-mito.html
http://www.cocktailmania.it/corso_barman/storia_origini_cultura_dei_cocktail.php
Il libro dei cocktail – Paul Russo

English version recipe

San Pellegrino Blood Orange Mojito

Ingredients
Light rum - 75 gr
San Pellegrino Lemonade - 120 gr
Simple syrup (water and sugar) - 45 grams
Organic blood oranges - 2
Fresh mint - a handful
Sugar - 2 tablespoons
Ice cubes – 4

Method
In a bowl combine sliced blood orange cut into wedges, mint leaves and a light sprinkle of sugar. Muddle all the ingredients together until most of the juice is extracted and the mint leaves are bruised. Distribute muddled oranges and mint leaves between 4 glasses. Add ice, rum, simple syrup and lemonade. Stir and serve immediately.

Questa settimana siamo ospitate da Haalo di Cook (almost) anything , ringraziando come sempre Kalyn di Kalyn’s Kitchen, Haalo di Cook (almost) anything  e Brii di Briggishome

Molto carinamente Sara del blog Tea Bag mi ha assegnato questo premio e la ringrazio di cuore, si dovrebbero nominare 10 blog che ci piacciono, ma come si fa? In questo anno e mezzo ne ho scoperti talmente tanti, bellissimi e interessantissimi, curati con passione da persone speciali. E allora questo premio lo dedico a tutte!

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